Al MUSE di Trento un nuovo appuntamento del ciclo Tech Tales esplora, con la psicologa Giulia Tomasi e l’esperto Mauro Cristoforetti, come smartphone e social influenzano benessere e relazioni dei giovani.

Smartphone, app, giochi, video e social sono ormai parte costante delle nostre giornate, ma non sempre sappiamo riconoscere quanto incidano davvero sul benessere personale e sulle relazioni. Giovedì 14 maggio 2026, alle 18.30, lo spazio Agorà del MUSE – Museo delle Scienze di Trento ospita Tech TalesDavanti, dentro e attraverso lo schermo, un incontro pensato in particolare per le/i giovani e dedicato a un uso più consapevole del digitale. L’ingresso è gratuito su prenotazione.

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L’appuntamento fa parte del programma di eventi collaterali legati alla mostra Tech IT Easy. Vivere con lo smartphone, progetto di MUSE Agorà che indaga il rapporto quotidiano tra esseri umani e tecnologie digitali. In un clima di confronto aperto e non giudicante, il pubblico potrà portare domande, dubbi ed esperienze personali legate alla vita connessa.

Un dialogo aperto su benessere digitale e relazioni

Protagonisti dell’incontro saranno la psicologa e psicoterapeuta Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, esperto di media education. A partire dalle sollecitazioni delle ragazze e dei ragazzi, affronteranno temi come il confine tra utilizzo sano e uso problematico dello smartphone, l’impatto delle notifiche continue sulle emozioni, le dinamiche che si creano nelle chat e sui social.

Giulia Tomasi è specializzata in psicoterapia costruttivista e ha conseguito due master: uno dedicato alle crisi evolutive di adolescenti e giovani adulti – con particolare attenzione a ritiro sociale, sindrome hikikomori, NEET e incertezze rispetto al futuro – e uno sulle dipendenze comportamentali, tra cui videogiochi, Internet, azzardo, sesso e/o relazioni e shopping compulsivo. Lavora presso l’associazione A.M.A. di Trento, dove è referente delle linee Azzardo: Cura e prevenzione e Hikikomori e ritiro sociale.

Mauro Cristoforetti opera da anni nell’ambito dell’educazione ai diritti dell’infanzia. Ha lavorato a lungo per Save the Children sui temi dei nuovi media, coordinando attività dedicate alla partecipazione dei ragazzi, alla progettazione partecipata di gruppi e istituzioni e alle strategie di sensibilizzazione. Nella cooperativa EDI è socio fondatore, consigliere d’amministrazione, responsabile delle attività per l’Area Nord Italia, responsabile web e formatore sull’uso responsabile dei nuovi media; è inoltre consulente scientifico della mostra Tech IT Easy del MUSE.

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Game jam, improvvisazione e mostra: il programma di Tech Tales

Il ciclo Tech Tales non si esaurisce con l’incontro del 14 maggio. Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 il MUSE ospiterà Museum Game Jam, una sfida creativa di 24 ore in cui il museo si trasformerà in uno spazio collaborativo dedicato alla progettazione e allo sviluppo di videogiochi per dispositivi mobile. Trenta partecipanti, singolarmente o in team, lavoreranno alla creazione di prototipi giocabili pensati per smartphone, con l’obiettivo di proporre esperienze capaci di divertire, stimolare riflessioni e offrire nuovi sguardi sul rapporto quotidiano con il digitale. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con IGDA Italy.

Il ciclo si concluderà giovedì 24 settembre 2026, alle 18.30, con BIP BIP – Notifica in arrivo!, spettacolo completamente improvvisato a cura di Giardino delle Arti. Sul palco prenderanno forma le gioie e i dolori dello smartphone: notifiche attese o temute, chat infinite, vocali, fotografie e chiamate capaci di cambiare una giornata, per un viaggio ironico e partecipato dentro le emozioni che si nascondono dietro ogni bip.

Tech IT Easy: vivere con lo smartphone tra opportunità e fragilità

Gli appuntamenti di Tech Tales si inseriscono nella cornice della mostra Tech IT Easy. Vivere con lo smartphone, nuovo progetto di MUSE Agorà dedicato al rapporto tra esseri umani e tecnologie digitali. Il percorso espositivo è pensato come uno spazio aperto e non giudicante, che invita il pubblico a esplorare le trasformazioni generate dal digitale sul benessere individuale e collettivo.

L’allestimento mette in luce opportunità, fragilità e possibilità di scelta consapevole nell’uso dei dispositivi e dei social network, offrendo spunti per ripensare il proprio modo di stare “davanti, dentro e attraverso lo schermo”. Un contesto ideale, quindi, per ospitare incontri, performance e sfide creative che aiutino a comprendere meglio come la tecnologia plasmi emozioni, relazioni e immaginari delle nuove generazioni.

Foto: Ufficio Stampa

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