Le dame iglesi del 1800 forse non si vestivano esattamente come Lady Bridgerton, ma poco importa: il Regencycore, e i costumi della serie, fanno impazzire tutti.

A conclusione del lunghissimo gennaio 2026 è arrivata la prima parte della quarta stagione di Bridgerton, il guilty pleasure di Netflix ispirato ai libri di Julia Quinn che in ogni tranche segue le vicende amorose di uno dei tanti figli – appunto – di casa Bridgerton. Quest’anno tocca a Benedict il ribelle e ci aspettiamo quindi una storia fuori dal comune, considerando che il punto chiave della serie, l’identità nascosta di Lady Whistledown, è ormai stato svelato.

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Bridgerton funziona moltissimo non solo per le storie, che si adeguano al genere romance spicy che in questo momento è molto gettonato, ma anche per la sua estetica, che mixa sapientemente i costumi dell’epoca e il moderno, creando un genere inedito e del tutto nuovo, ovviamente storicamente mai esistito, in grado però di diventare tendenza.

Bridgerton 4, costumi in stile Regency and beyond

Lo stile Regency, che fa riferimento al periodo storico della reggenza –  è il periodo della Storia del Regno Unito che copre il decennio 1811-1820 ed apre la fase conclusiva dell’Era georgiana – è caratterizzato da un’eleganza neoclassica influenzata dalla rivoluzione francese. Gli abiti femminili perdono i corsetti rigidi e si distinguono per il taglio impero (vita alta sotto il seno), scollature ampie e tessuti leggeri come la mussola, spesso arricchiti da dettagli romantici, scialli e maniche a sbuffo. Gli abiti maschili iniziano a risentire della tendenza del dandismo, promossa sia dal principe reggente stesso che dal celebre Lord Brummel.

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Netflix studios

Bridgerton ha preso questo stile e lo ha declinato in modo moderno, creando l’estetica del regencycore. Un successo senza precedenti, che ha avuto enorme risalto sui social network diventando virale. Il #Regencycore incorpora elementi romantici e lussuosi dello stile originario, ma lo modernizza con scollature profonde, corpetti strutturati che sottolineano la figura e soprattutto con i colori audaci, che non erano utilizzati dalla signore dell’epoca.

La costumista della prima stagione di Bridgerton, Ellen Mirojnick, che potremmo definire la madrina del Regencycore, ha dichiarato di essersi ispirata fra le altre cose alla collezione New Look di Dior del 1947. Per Bridgerton sono stati creati qualcosa come 7500 costumi di scena solo per una stagione, tutti ex novo, che hanno creato una vera e propria influenza nel mondo della moda. I corsetti spezza fiato della serie sono a firma di Mr. Pearl, all’anagrafe Mark Erskine-Pullin, ad oggi il corsetier per eccellenza (suo, fra gli altri, quello di Thierry Mugler per Kim Kardashian al Met Gala del 2019).

Regencycore, trend social e non solo

Gioielli, abiti, ma anche arredamento e lifestye: il regencycore è arrivato ovunque e soprattutto su TikTok, impazzito dietro alle parrucche meravigliose della Regina Carlotta. E mentre anche star come Chloë Sevigny e Zendaya cedono alle lusinghe del più generico Royalcore, che aveva già stregato anche Sarah Jessica Parker e Dua Lipa, sui social va di moda il fai da te, ovvero: come ricreare uno stile regency nell’outfit e nel make up.

Non è un caso che Bridgerton 4 esordisca in febbraio e che la prima puntata ci presenti un bel ballo in maschera. Un grande classico della serie di Shonda Rhimes. Impossibile non cogliere riferimenti anche a Cenerentola (allerta spoiler: la bella di cui si innamora Benedict non è chi dice di essere e gli indizi ci sono dal primo momento) e a Shakespeare, che ritroviamo nella maschera di Lady Bridgerton che è la Regina Titania di Sogno di una notte di mezza estate.

Infine, è stato svelato in una intervista del costume designer Henry Wilkinson che lady Araminta (la Cho Chang dei film di Harry Potter è diventata un osso duro) si ispira, negli outift e nel beauty look, ad Anna Wintour, un personaggio che ricalca anche nella personalità. Nell’anno in cui uscirà Il Diavolo veste Prada 2, è una citazione che non poteva mancare.

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