I Jalisse a Sanremo con Alexa tra ironia e comandi vocali

C’è una tradizione che accompagna il Festival di Sanremo quasi quanto i fiori e le canzoni italiane: l’assenza dei Jalisse dalla gara. Quest’anno però qualcosa cambia. A dare voce al duo è Alexa, che trasforma il proprio Cloud in un palcoscenico alternativo fatto di comandi vocali dedicati, battute autoironiche ed esperienze interattive pensate per accompagnare il pubblico durante la settimana della kermesse.

LEGGI ANCHE: Tredici Pietro lungo la scala della vita: «Siamo tutti un ‘Uomo che cade’»

L’intervista vocale: Alexa fa le domande ai Jalisse

Dal 23 febbraio basterà dire Alexa, mi mancano i Jalisse per accedere a un’intervista esclusiva in cui a fare le domande al duo è proprio l’assistente vocale. Una conversazione tra ironia e memoria storica del Festival, dove il duo ripercorre le esclusioni, la vittoria che li ha resi celebri e il legame mai interrotto con Sanremo. L’esperienza nasce con l’obiettivo di portare la musica dentro le case degli italiani in una forma nuova, più diretta e quotidiana.

«Sull’onda del successo degli anni precedenti, anche nel 2026 Alexa vuole essere la compagna ideale per seguire Sanremo dal divano», spiega Lucrezia Mancini, Senior Business Development Manager Alexa International. «La musica resta una delle interazioni più amate – continua – e ogni anno cerchiamo di rendere l’esperienza più divertente, serata dopo serata». L’idea, racconta Mancini, è quella di creare un linguaggio sempre più locale e riconoscibile: «Ci sono linee guida globali, ma è fondamentale che il flavor sia italiano. Per questo esiste un team dedicato a Milano che lavora proprio sull’ironia e sul tono di Alexa».

Ironia e comandi dedicati: l’Ariston arriva nel Cloud

Il progetto con i Jalisse nasce proprio da questo spirito leggero e autoironico. Chiedendo Alexa, i Jalisse partecipano a Sanremo?, l’assistente risponde con frasi a rotazione che giocano sulle celebri esclusioni del duo, seguite da commenti registrati dagli stessi artisti. Durante la settimana del Festival, inoltre, i Jalisse si inseriranno a sorpresa anche nei comandi quotidiani, interrompendo Alexa con battute pensate per sorprendere gli utenti.

Per il duo, l’esperienza rappresenta un modo diverso di incontrare il pubblico: «È stata una richiesta che ci ha fatto sorridere fin dall’inizio. – raccontano – Sembra davvero di dialogare con una nuova persona e di avere un feedback diretto nelle case. Non si va a Sanremo? Allora entriamo comunque nelle case delle persone, basta chiedere di noi». Gli artisti hanno collaborato anche alla costruzione dei contenuti vocali, suggerendo modifiche agli script per renderli più vicini alla loro storia.

Pagelle, pronostici e nuove esperienze vocali per Sanremo

Accanto all’esperienza dedicata ai Jalisse, Alexa torna a proporre anche le funzioni già amate dagli utenti durante la settimana del Festival. A partire dal 24 febbraio sarà possibile chiedere Alexa, dimmi le pagelle di Sanremo per ascoltare voti e commenti sulle esibizioni, mentre con Alexa, chi vincerà Sanremo 2026? l’assistente offrirà il proprio pronostico sui possibili vincitori. Un modo per trasformare la visione della kermesse in un’esperienza interattiva e partecipata, tra giudizi in tempo reale e curiosità legate agli artisti in gara.

L’attenzione alla musica, racconta Mancini, è sempre stata centrale nello sviluppo di Alexa. «Ricordo – dice – quando agli inizi qualcuno chiese di mettere Vasco Rossi e Alexa lo aggiunse alla lista della spesa: oggi l’interpretazione è migliorata, ma quell’aneddoto ci ricorda quanto la tecnologia possa evolversi restando vicina alle abitudini delle persone».

Con pagelle, pronostici e nuovi comandi vocali, Alexa si conferma così una presenza costante per chi segue Sanremo dal divano di casa. E se sul palco dell’Ariston i Jalisse continuano a mancare, nel Cloud dell’assistente vocale trovano finalmente uno spazio dove raccontarsi, giocare con la propria storia e trasformare l’ironia in una nuova forma di presenza digitale.