Giornate FAI di Primavera 2026, i cinque luoghi più visitati

Le Giornate FAI di Primavera 2026, svolte sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, hanno portato 540.000 persone a scoprire 780 luoghi speciali in 400 città italiane, confermandosi il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del Paese. Tra i siti aperti, spesso poco conosciuti o solitamente inaccessibili, spiccano cinque luoghi che hanno attirato il maggior numero di visitatori, offrendo uno spaccato della ricchezza e della varietà del territorio.

In testa alla classifica c’è lo Stadio Diego Armando Maradona a Napoli, seguito dalla Corte Suprema di Cassazione presso il Palazzo di Giustizia a Roma e dal Palazzo della Cancelleria, sempre nella Capitale. Al quarto posto si collocano Porta Nuova e Cavallerizza presso il C.M.E. “Sicilia” a Palermo, mentre chiude la top five il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno.

Dal Maradona alla Cassazione: il fascino dei luoghi simbolo

Il primato dello Stadio Diego Armando Maradona racconta quanto anche l’architettura sportiva possa diventare patrimonio condiviso quando se ne aprono gli spazi con uno sguardo culturale. Migliaia di persone hanno scelto di attraversare uno dei luoghi più iconici della città partenopea accompagnate dai volontari del FAI, trasformando un simbolo calcistico in occasione di racconto e memoria collettiva.

Al secondo posto, la Corte Suprema di Cassazione con sede nel Palazzo di Giustizia a Roma ha offerto ai visitatori l’opportunità di entrare in un edificio solitamente percepito come distante dalla quotidianità. Le lunghe code ordinate registrate nel fine settimana testimoniano il desiderio di conoscere da vicino gli spazi istituzionali dove si esercita una delle funzioni fondamentali dello Stato.

Terzo luogo più visitato, il Palazzo della Cancelleria a Roma ha confermato l’attrazione per i grandi complessi storici che uniscono architettura, arte e vicende politiche. La sua apertura nell’ambito delle Giornate FAI ha permesso a un vasto pubblico di accedere a un contesto normalmente non sempre fruibile, rafforzando il legame tra cittadinanza e patrimonio storico.

Patrimonio diffuso: da Palermo alle Marche

Il quarto posto della graduatoria va a Porta Nuova e Cavallerizza presso il C.M.E. “Sicilia” a Palermo, un complesso militare che nelle due giornate ha svelato al pubblico spazi normalmente chiusi, mettendo in luce la stratificazione storica e funzionale di un’area chiave per la città. La partecipazione numerosa ha mostrato come anche i luoghi legati alla difesa possano diventare, se aperti e raccontati, parte di un immaginario condiviso.

Chiude la top five il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, che porta l’attenzione sulle Marche e sul ruolo dei paesaggi storici nella costruzione dell’identità dei territori. La presenza di tanti visitatori in un contesto più defilato rispetto alle grandi città conferma la capacità delle Giornate FAI di Primavera di distribuire l’interesse su scala nazionale, valorizzando anche realtà meno note.

Complessivamente, l’edizione 2026 ha coinvolto 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI e 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti formati dai docenti per accompagnare il pubblico. Le regioni con maggiore affluenza sono state Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, mentre tra i Beni del FAI già aperti al pubblico il più visitato è stato Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia, seguito da Villa Gregoriana a Tivoli e Villa del Balbianello a Tremezzina, con Villa Necchi Campiglio a Milano al terzo posto.

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Le Giornate FAI di Primavera 2026 hanno chiuso la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali, realizzata in collaborazione con il FAI dal 16 al 22 marzo, con il coinvolgimento di canali radiofonici, televisivi, RaiPlay e Rai Play Sound. L’iniziativa, che ha ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica, si è svolta con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il patrocinio del Ministero della Cultura, delle Regioni e delle Province autonome, e il sostegno di numerosi partner pubblici e privati.

Accanto ai grandi numeri e ai luoghi più visitati, resta centrale il ruolo civico dell’iniziativa: offrire a centinaia di migliaia di persone, in particolare giovani, la possibilità di esercitare il proprio diritto a prendere parte alla vita culturale della comunità. Una partecipazione che, attraverso aperture straordinarie e visite a contributo libero, trasforma stadi, palazzi istituzionali, complessi militari e giardini storici in spazi condivisi di conoscenza e consapevolezza.

Foto: Giovanni Formosa / Alessandro Fucilla / Luigi Coppola / FAI