Il nuovo film con Tom Holland contiene una sola scena dopo i titoli di coda. Lo Spidey Tracker rileva un segnale nello spazio, ma il suo significato è meno esplicito di quanto sembri.
Spider-Man: Brand New Day ha una sola scena post-credit, collocata dopo tutti i titoli di coda. Non sono presenti sequenze a metà dei credits: per vederla bisogna quindi rimanere in sala fino alla fine. Si tratta di un breve inserto animato legato allo Spidey Tracker, l’applicazione ideata da Ned Leeds. La scena non mostra Tom Holland né introduce esplicitamente un nuovo personaggio. Soprattutto, non conferma ufficialmente la presenza di Spider-Man in Avengers: Doomsday. Il suo significato resta volutamente ambiguo.
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Diretto da Destin Daniel Cretton, Spider-Man: Brand New Day è arrivato nelle sale italiane il 29 luglio con Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Michael Mando e Mark Ruffalo. Nella giornata d’esordio ha incassato oltre 4 milioni di euro in 468 cinema, totalizzando 516.884 presenze: il miglior debutto italiano del franchise e di un film Sony Pictures.
Che cosa si vede nella scena dopo i titoli di coda
Da questo punto l’articolo contiene spoiler sulla scena post-credit di Spider-Man: Brand New Day.
La sequenza riprende una delle invenzioni ricorrenti del film: lo Spidey Tracker, l’applicazione realizzata da Ned per localizzare gli avvistamenti di Spider-Man. Dopo la cancellazione dei ricordi provocata dagli eventi di No Way Home, Ned non sa più che dietro la maschera si nasconde il suo vecchio amico Peter Parker. La sua curiosità per l’eroe, però, è rimasta intatta. Sul display dello Spider-Tracker, il segnale di Spider-Man appare fuori dai confini terrestri. Potrebbe trovarsi nello spazio, su un altro pianeta o persino in un’altra dimensione.

La scena non chiarisce chi sia stato localizzato. Potrebbe trattarsi del Peter Parker interpretato da Tom Holland, ma anche di un altro Spider-Man, di una realtà alternativa o semplicemente di un indizio destinato ad acquistare significato nei prossimi film Marvel. Le interpretazioni che collegano direttamente il segnale ad Avengers: Doomsday o Avengers: Secret Wars restano, al momento, ipotesi.
Spider-Man è nello spazio?
La risposta più corretta è: lo Spidey Tracker rileva uno Spider-Man nello spazio, ma il film non conferma che sia Peter Parker. La scena evita accuratamente di mostrare un volto, un costume o un ambiente riconoscibile. Non sappiamo quindi se l’icona rappresenti il protagonista appena seguito per tutto il film oppure un’altra versione dell’eroe. È una differenza importante. Brand New Day non termina con una vera anticipazione narrativa, come spesso accade nei film Marvel, ma con un’immagine da decifrare. Una posizione su una mappa diventa il sostituto digitale del personaggio.
Da New York allo spazio: che cosa significa la scena finale
Spider-Man è forse l’eroe Marvel più legato alla propria città. Non sorvola genericamente il mondo: si muove tra i palazzi di New York, attraversa quartieri riconoscibili, rimane sospeso alle facciate degli edifici. La sua identità visiva nasce proprio da questo rapporto con lo spazio urbano. La scena post-credit di Brand New Day rovescia quell’immagine. Spider-Man non è più un corpo che oscilla fra i grattacieli, ma un punto luminoso osservato attraverso uno schermo. La città scompare, la mappa si allarga e il segnale arriva fino allo spazio.

È un modo essenziale per suggerire che la dimensione del personaggio potrebbe cambiare ancora una volta: dall’isolamento di Peter Parker nella sua New York a un universo molto più grande, forse persino multiversale. Ma è anche un’immagine stranamente malinconica. Il mondo ha dimenticato Peter Parker e, alla fine del film, persino Spider-Man sembra diventato irraggiungibile: un’icona lontana, individuabile soltanto su una mappa.
