Dopo essere rimasta nascosta per 34 anni nella stazione M3 di Porta Romana, la locandina originale di ‘Volere Volare’ è stata restaurata e donata a Maurizio Nichetti.
Un manifesto rimasto nascosto per oltre tre decenni torna finalmente al suo autore. La locandina originale di Volere Volare – film cult del 1991 diretto da Maurizio Nichetti – è stata, infatti, consegnata al regista, trasformando un curioso ritrovamento in un piccolo evento dedicato alla memoria della città e del cinema italiano.
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Il manifesto era riemerso lo scorso 10 dicembre durante alcuni lavori nella stazione M3 di Porta Romana. Dietro alcuni distributori automatici, rimossi nel corso dell’intervento, sono infatti comparsi i resti della storica affissione pubblicitaria, rimasta protetta e nascosta per ben 34 anni. Una fotografia scattata da un pendolare e condivisa sui social aveva rapidamente attirato l’attenzione degli utenti, colpiti dall’eccezionale stato di conservazione della locandina, ancora leggibile nei suoi elementi originali, compresi gli storici loghi dell’epoca.
Dopo la scoperta, Atm ha avviato un delicato lavoro di recupero e conservazione per preservare il manifesto e restituirlo nelle migliori condizioni possibili. A fare da cornice alla consegna ufficiale, la prestigiosa Sala Arazzi di Palazzo Reale alla presenza degli assessori Arianna Censi e Tommaso Sacchi con Arianna Fabri, direttore Strategia e Sviluppo Commerciale di Atm.

Per l’amministrazione comunale, il ritrovamento rappresenta un simbolico punto d’incontro tra la storia di Milano, quella della sua metropolitana e quella del cinema. «Il ritrovamento della locandina di Volere Volare è una bella coincidenza che unisce la storia della città, quella del suo sistema di trasporto pubblico e la memoria del cinema italiano. Restituire questo manifesto a Maurizio Nichetti significa riconsegnare al suo autore un frammento di storia collettiva che appartiene a tutti i milanesi». Così Censi e Sacchi.
Profondamente emozionato anche Maurizio Nichetti, che ha ricordato il particolare legame tra il film e quel momento della storia milanese. «Il 1991 è stato un anno importante per me, perché uscì Volere Volare, e per Milano, perché da pochi mesi era stata inaugurata la terza linea della metropolitana, la gialla», ha detto il regista.
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«Evidentemente questo manifesto fu il primo a essere affisso su quel pannello. E, dopo più di trent’anni, è riemerso quasi miracolosamente sotto strati di altri manifesti. È come una piccola scoperta archeologica urbana: un frammento di tempo rimasto nascosto per decenni e ora restituito alla città. Mi sono davvero emozionato nel rivederlo. E credo che anche per Milano rappresenti una testimonianza preziosa, capace di raccontare qualcosa della sua storia e di quel momento speciale», ha concluso.
Immagini da Ufficio Stampa
