‘Smithsonian Starstruck: An Immersive Experience’, sviluppata da Fever con lo Smithsonian, entra in concorso a Venice Immersive 2026, portando il pubblico a camminare tra galassie, stelle e buchi neri.
Smithsonian Starstruck: An Immersive Experience, sviluppata da Fever in collaborazione con lo Smithsonian, entra ufficialmente In Concorso a Venice Immersive alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 settembre 2026 al 12 settembre 2026. Un riconoscimento che conferma il ruolo crescente dei media immersivi nel ripensare lo storytelling contemporaneo.
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La selezione arriva dopo l’anteprima mondiale a Washington, D.C., e l’espansione internazionale a Londra, Manchester e San Paolo, segnando una nuova tappa per un progetto che continua a viaggiare tra continenti e pubblici diversi.
Un documentario spaziale da attraversare a piedi
Scelto tra candidature provenienti da tutto il mondo, Smithsonian Starstruck entra in una rosa di circa 30 opere immersive che saranno presentate sulla Venice Immersive Island, all’Isola del Lazzaretto Vecchio, per tutta la durata del festival, davanti a stampa, addetti ai lavori, giurie e visitatori accreditati. In quanto selezione ufficiale, l’esperienza concorrerà per il Venice Immersive Grand Prize, lo Special Jury Prize e l’Achievement Prize.

Diretto da James Elliott Mizroch, Smithsonian Starstruck nasce dall’idea di creare, come racconta il regista, un documentario spaziale che si possa letteralmente attraversare a piedi. Non più solo immagini da osservare in poltrona, ma universi percorribili in scala reale, ricostruiti a partire da alcune delle più iconiche immagini spaziali della storia dell’umanità.
Grazie alla tecnologia immersiva, il pubblico cammina tra le galassie, assiste alla nascita e alla morte delle stelle, si affaccia sul bordo di un buco nero e sale a bordo di telescopi simbolo dell’esplorazione cosmica come l’Hubble Space Telescope, il James Webb Space Telescope e il Chandra X-ray Observatory, trasformando la visione in esperienza fisica.
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Scienza autentica e storytelling immersivo
L’esperienza è realizzata utilizzando dati astronomici e sviluppata in stretta collaborazione con lo Smithsonian Astrophysical Observatory. La tecnologia XR diventa qui uno strumento per tradurre informazioni complesse in un linguaggio accessibile e coinvolgente, capace di trasformare la scoperta scientifica in una narrazione potente ed emotiva.
Per gli astronomi, abituati a lavorare su scale difficili anche solo da immaginare, la realtà immersiva offre un nuovo mezzo per rendere visibili, udibili ed esplorabili dati che prima restavano confinati a grafici e simulazioni specialistiche. Smithsonian Starstruck porta così la missione dello Smithsonian oltre i confini fisici dei musei, ampliando l’accesso al sapere e alimentando la curiosità del pubblico.
Fever e il futuro delle esperienze immersive
Smithsonian Starstruck si inserisce nel portfolio crescente di esperienze originali di Fever, piattaforma tecnologica che lavora con istituzioni culturali e scientifiche per rendere scienza, storia e cultura più vicine alle persone. Attraverso progetti che uniscono educazione, narrazione e tecnologie immersive, Fever contribuisce a ridefinire il modo in cui il pubblico impara, si connette ed esplora il mondo, dai luoghi iconici della Terra ai confini più remoti del cosmo.
La presenza a Venice Immersive non è solo un traguardo per il team creativo e scientifico coinvolto, ma anche un segnale di come il festival veneziano continui a riconoscere le potenzialità della realtà estesa nel campo dell’arte cinematografica. Smithsonian Starstruck porta così in laguna un universo da attraversare, in cui la meraviglia per il cielo stellato incontra la precisione dei dati e le possibilità della narrazione immersiva.
Foto: Ufficio Stampa
