Dal 10 al 16 luglio 2026 il Parco Giordano Sangalli di Tor Pignattara ospita Karawan Fest: 13 film, concorsi e incontri per raccontare comunità, diritti e nuove cittadinanze.

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Dal 10 al 16 luglio 2026 il Parco Giordano Sangalli di Tor Pignattara, nel cuore multiculturale di Roma, torna a trasformarsi in un’arena all’aperto con Karawan – Festa di Cinema, Commedie e Culture. Per sette sere il cinema diventa lingua comune, tra storie, lingue e immaginari che collegano Bangladesh, Filippine, Pakistan, Germania, Marocco, Hong Kong e Italia. Ideato e organizzato da Bianco e Nero APS, il festival porta nel quartiere 13 film internazionali e un programma pensato per coinvolgere pubblici diversi, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei 200 posti disponibili. Le proiezioni iniziano dalle 20.00 con ingresso dall’arena su via di Tor Pignattara.

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Palco del Karawan Fest al Parco Giordano Sangalli a Roma durante una proiezione all'aperto

#StandTogether: la comunità al centro del festival

La 14ª edizione sceglie come filo conduttore l’hashtag #StandTogether, un invito a riscoprire il valore della comunità, dell’incontro e della partecipazione in un tempo segnato da conflitti e divisioni. La direzione del festival punta sulla commedia come chiave per raccontare le sfide della contemporaneità, con uno sguardo leggero ma attento a diritti, trasformazioni sociali e nuove forme di cittadinanza.

Nel Concorso Internazionale Lungometraggi, tutte le opere sono presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese. I film attraversano geografie lontane ma tornano a temi condivisi: diritto all’istruzione, libertà di espressione, famiglia, identità, empowerment femminile, desiderio di partecipare alla vita collettiva.

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Ad aprire la rassegna venerdì 10 luglio è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir Islam, ospite del festival, presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam. Ambientato in un villaggio devastato da un’alluvione, il film racconta la scelta di una comunità di reagire unita alle difficoltà, trasformando la resistenza collettiva in speranza condivisa.

Una scena del cortometraggio Fick Mich! di Fabiana Russo in concorso a Karawan Fest 2026

Dal concorso internazionale ai corti italiani

Nei giorni successivi il pubblico attraversa una vera mappa cinematografica tra Europa, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst di Marcus H. Rosenmülller, commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue. Dalle Filippine Flower Girl di Fatrick Tabada propone un racconto queer che affronta con ironia pregiudizi e stereotipi, mentre il Pakistan è rappresentato da Ghost School di Seemab Gul, favola di formazione sul diritto all’istruzione e sull’emancipazione femminile.

Dai Paesi Bassi arriva il road movie familiare Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi, viaggio attraverso l’Europa verso il Marocco sulle tracce delle proprie radici. Hong Kong è protagonista con The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung, commedia familiare che intreccia sogni, desideri e legami generazionali a partire da una rocambolesca vincita alla lotteria.

Accanto ai lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale Cortometraggi, vetrina per le nuove voci del cinema italiano. In selezione sei titoli: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi, Fick Mich! di Fabiana Russo, Giallo limone di Olga Sargenti, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei fratelli Benjamin, Orso e Peter Miyakawa.

Checco Zalone in una scena del film Quo vado? proiettato a Karawan Fest 2026 con sottotitoli in bangla

Nuove cittadinanze e chiusura con Quo vado?

Come ogni anno, le proiezioni saranno accompagnate da incontri, talk, attività per bambine e bambini e momenti di confronto su partecipazione, legalità, diritti e cittadinanza attiva, trasformando l’arena in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città. Tra i progetti simbolo del festival c’è il Premio Nuove Cittadinanze, legato al percorso di didattica audiovisiva Impariamo l’Italiano con il Cinema. Studentesse e studenti dei centri di italiano L2 del territorio usano i grandi classici della commedia italiana come strumento di apprendimento linguistico, confronto culturale e partecipazione.

La serata conclusiva propone una proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Una scelta che sintetizza la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata su conoscenza reciproca e diritti condivisi.

L’evento è finanziato dal Municipio Roma V, con il sostegno di Periferiacapitale – programma per Roma della Fondazione Charlemagne, e realizzato in collaborazione con Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, I Love Torpigna – CdQ Tor Pignattara, CSV Lazio e numerosi partner culturali. Tutte le informazioni e il programma sono disponibili sul sito ufficiale di Karawan Fest.

Foto: Ufficio Stampa

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