Il Globo d’Oro della Stampa Estera celebra a Roma la 66esima edizione: il 1° luglio, in Campidoglio, la cerimonia nella Sala della Protomoteca con tutte le terne finaliste.

Roma si prepara a celebrare il 1° luglio la 66esima edizione del Globo d’Oro, lo storico riconoscimento dell’Associazione della Stampa Estera in Italia dedicato alle eccellenze del cinema nazionale. La cerimonia di premiazione si terrà nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, tra dipinti e opere che faranno da cornice alla consegna delle statuette.

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A condurre la serata sarà nuovamente Betty Senatore, voce di Radio Capital, chiamata a guidare il racconto di una stagione cinematografica che ha saputo attirare l’attenzione di oltre quaranta corrispondenti internazionali. Sono stati proprio loro a selezionare le terne finaliste, confermando il carattere fortemente internazionale dello sguardo sul cinema italiano.

Un premio con lo sguardo oltre i confini

Le responsabili del premio, Francesca Biliotti e Constanze Templin, sottolineano come il Globo d’Oro rappresenti un’occasione per ribadire la missione della Stampa Estera in Italia: seguire, raccontare e sostenere il cinema italiano con continuità e curiosità, offrendo una prospettiva internazionale capace di valorizzarne la qualità. Anche nei momenti di maggiore difficoltà, sottolineano, il cinema italiano ha dimostrato una forza comunicativa fuori dal comune, in grado di generare dialogo oltre i confini nazionali.

In questa edizione il premio al Miglior Film vede in corsa 40 Secondi di Vincenzo Alfieri, La grazia di Paolo Sorrentino e La Gioia di Nicolangelo Gelormini, titoli che si contendono anche il riconoscimento per la Migliore Regia. Un equilibrio tra autori affermati e sguardi più recenti, che restituisce la varietà del panorama contemporaneo.

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Spazio anche alle nuove voci con il premio alla Migliore Opera Prima, dove sono finalisti Primavera di Damiano Michieletto, Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi e Gioia mia di Margherita Spampinato. Il riconoscimento alla Giovane Promessa, come da tradizione, verrà annunciato direttamente durante la serata di premiazione.

Interpreti e serie

Nella categoria Miglior Attrice concorrono Barbara Ronchi per Elisa, Alba Rohrwacher per Tre ciotole e Valeria Golino per La Gioia. Per il Miglior Attore la statuetta è contesa da Valerio Mastandrea per Cinque secondi, Toni Servillo per La grazia e Saul Nanni per La Gioia, a conferma di un parterre di interpreti che incrocia generazioni diverse.

Per la Miglior Sceneggiatura sono nominati Francesco Bruni, Paolo Virzì e Carlo Virzì per Cinque secondi; Nicolangelo Gelormini, Benedetta Mori, Giuliano Scarpinato per La Gioia; ed Enrico Audenino per Tre ciotole. La Migliore Commedia vede invece in gara …Che Dio perdona a tutti di Pif, La vita va così di Riccardo Milani e Il Dio dell’amore di Francesco Lagi, mentre tra le serie TV si confrontano Il commissario Ricciardi, Portobello di Marco Bellocchio e Sicilia Express diretta da Ficarra e Picone.

La sezione dedicata alla Miglior Colonna Sonora include Fabio Massimo Capogrosso per Primavera, Moses Concas per La vita va così e Stefano Bollani per Il Dio dell’amore. Per la Migliore Fotografia sono candidati Marco Graziaplena per Duse, Daria D’Antonio per Primavera e Luca Bigazzi per Cinque secondi, a testimoniare quanto l’attenzione all’immagine resti centrale nella selezione.

Documentari e il Globo Verde

Completano il quadro i documentari Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci e Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò, insieme ai cortometraggi L’ultimo giorno di felicità di Giovanni B. Algieri, Finché morte non ci separi di Alice Gnech ed Edoardo Maione, e Jusqu’au prochain souffle di Andrea Di Salvatore.

Anche quest’anno il Globo d’Oro conferma la propria attenzione ai temi del presente con il Globo Verde, riconoscimento dedicato alle opere che affrontano questioni ambientali ed eco-sociali. Un premio pensato per valorizzare una narrazione capace di coniugare cinema e responsabilità culturale, in linea con la sensibilità crescente del pubblico e degli autori verso la sostenibilità.

Il Comitato Cinema 2026 è composto dalle co-responsabili del premio e della sezione lungometraggio Francesca Biliotti e Constanze Templin, da Antonino Galofaro per la sezione serie TV, Alba Kepi per i cortometraggi e Mary Villalobos per i documentari, a conferma di una struttura di selezione articolata e internazionale.

Foto: Ufficio Stampa

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