Il 10 giugno, nel Teatro Greco di Taormina la terza stagione di ‘House of the Dragon’ ha inaugurato il Taormina Film Festival in una serata che ha mescolato spettacolo televisivo e intervento artistico.
Il 10 giugno, nel Teatro Greco di Taormina la terza stagione di House of the Dragon ha inaugurato il Taormina Film Festival in una serata che ha mescolato spettacolo televisivo e intervento artistico.
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Alla presenza del cast della serie HBO, il pubblico ha assistito a una vera e propria performance multimediale. Musiche, luci e videomapping hanno trasformato la struttura del teatro in una superficie narrativa.
Draghi e potere nella cornice del Teatro Greco
Il Teatro Greco è uno dei luoghi archeologici più iconici della storia del Mediterraneo. Non stupisce che sia stato scelto come location per ospitare uno spettacolo suggestivo che richiama l’antichità come House of the Dragon. Le gradinate, la scena e le arcate dell’edificio sono diventate supporto per immagini in movimento ispirate all’universo dei Targaryen. Fiamme, draghi e atmosfere belliche si sovrapponevano all’architettura storica, creando un dialogo quasi mitologico tra il fantasy e l’antico.
Il risultato è un cortocircuito visivo immediato. Da una parte la rappresentazione classica del teatro, dall’altra la tecnologia digitale del videomapping, che ha riscritto lo spazio con un linguaggio tipico dell’intrattenimento contemporaneo. In questo senso, il Teatro Greco diventa cornice scenografica per una nuova forma di spettacolarità, dove l’immaginario fantasy della serie HBO si è appoggiato a un contesto archeologico reale.
House of The Dragon nella culla del teatro classico
Il confronto tra i due livelli è inevitabile. La tragedia antica e il fantasy condividono una stessa grammatica narrativa fatta di potere, conflitto dinastico e caduta. Ma qui la differenza passa soprattutto dai mezzi. Alla parola recitata e alla maschera teatrale si sostituiscono immagini digitali, effetti luminosi e costruzioni visive immersive.

Il videomapping, in particolare, ha svolto la funzione di ponte tra i due mondi. Con un gioco di luci l’architettura antica si è attivata digitalmente, creando un’atmosfera epica tipica del mondo di Westeros.

La serata è resa ancora più speciale dalla presenza del cast della serie, tra cui Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), Tom Glynn-Carney (Aegon Targaryen), Harry Collett (Jacaerys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (Rhaena Targaryen).
Courtesy of Hbo Max Italia
