Arriva nelle sale italiane il documentario ‘Lucio Fontana, The Final Cut’, ritratto inedito del maestro dello Spazialismo tra archivi, testimonianze internazionali e capolavori da tutto il mondo.

Lucio Fontana arriva sul grande schermo con Lucio Fontana, The Final Cut, secondo appuntamento della nuova stagione di Nexo Studios La Grande Arte al Cinema. Il film documentario, diretto da Andrea Bettinetti e con la voce narrante di Miriam Leone, sarà in sala solo il 25, 26, 27 maggio, proponendo un ritratto potente e inedito del maestro che ha aperto lo spazio dell’arte contemporanea.

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«La scoperta del cosmo è una dimensione nuova, è l’infinito. Allora buco questa tela, che era alla base di tutte le arti, e ho creato una dimensione infinita», dichiarava Fontana, sintetizzando la rivoluzione dei suoi celebri buchi e tagli. Il documentario raccoglie questa eredità e la racconta attraverso materiali d’archivio, testimonianze internazionali e le sue opere conservate nei musei e nelle collezioni più importanti del mondo.

Lucio Fontana nel suo studio tra opere e colori in una scena del documentario The Final Cut

Un viaggio nello spazio dell’arte di Fontana

Lucio Fontana, The Final Cut è prodotto da Good Day Films e Nexo Studios con l’autorizzazione esclusiva della Fondazione Lucio Fontana, e offre un approccio internazionale e completo alla figura dell’artista italo-argentino. Grazie all’uso di preziosi materiali d’archivio, molti dei quali inediti, e a riprese delle opere ospitate nei maggiori musei italiani e del Nord Europa, il film ripercorre il suo percorso creativo, dagli esordi fino ai Concetti spaziali.

Il viaggio parte dallo studio di Fontana a Comabbio, attraversa la Milano del dopoguerra, le strade di Rosario in Argentina dove nacque nel 1899 e la Scuola di Belle Arti di Buenos Aires dove insegnò negli anni Quaranta. Il racconto arriva poi alla prima grande esposizione newyorkese presso la galleria Martha Jackson, per chiudersi di nuovo nella casa di famiglia di Comabbio, dove l’artista muore nel settembre 1968. Ampio spazio è dedicato alle immagini argentine e alle opere del primo periodo, parte di una storia ancora in gran parte inedita.

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Opera Concetto spaziale Attese di Lucio Fontana con tagli su tela nel documentario The Final Cut
Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attese, 1964, idropittura e tagli su tela, 72 x 93 cm. Collezione privata © Fondazione Lucio Fontana, Milano by SIAE 2026

Testimonianze internazionali e sguardi interdisciplinari

Il film alterna aspetti biografici e nuclei tematici, guidati dalla narrazione di Miriam Leone, che accompagna lo spettatore nel contesto storico e culturale in cui Fontana ha vissuto e lavorato. A raccontare l’attualità della sua ricerca sono artisti internazionali come Doug Wheeler, Antony Gormley, Carsten Höller e Alfredo Jaar, il cui lavoro dialoga con i temi affrontati da Fontana.

Accanto a loro interviene chi lo ha conosciuto da giovane artista – Michelangelo Pistoletto, Heinz Mack, Giovanni Anceschi, Roberta Cerini Baj – e studiosi come Luca Massimo Barbero e Daniela Alejandra Sbaraglia. Poiché l’opera di Fontana ha ridefinito scultura e pittura, giocando con superfici, luce, ambienti e con un nuovo rapporto tra tempo e spazio infinito, il racconto si apre anche a letture quasi filosofiche: dal filosofo della scienza Padre Paolo Benanti all’architetto Norman Foster, fino alla studiosa Giuliana Bruno e a esperti come Giovanni Rossello, legato alle Ceramiche Mazzotti e all’Archivio Tullio d’Albisola.

Primo piano dei celebri buchi di Lucio Fontana in una delle sue opere spaziali

Prodotto da Good Day Films e Nexo Studios, Lucio Fontana, The Final Cut è realizzato con Unipol come main partner di Good Day Films, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia e Sky, e con il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale Argentino a Milano. Per il 2026 la stagione di Nexo Studios La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia, con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies e in collaborazione con Abbonamento Musei.

Le prevendite per il film-evento aprono dal 23 aprile e l’elenco completo delle sale è disponibile sul sito ufficiale Nexo Studios. Un’occasione per riscoprire, al cinema, l’artista che ha trasformato la tela in un varco verso l’infinito.

Foto: Ufficio Stampa

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