La notizia in breve. In Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone diretto da Gennaro Nunziante, alcune delle scene più spettacolari — dalla corsa dei tori che distrugge una Ferrari a una piramide monumentale e a milioni di petali lanciati da un elicottero — sono state realizzate grazie al lavoro degli EDI – Effetti Digitali Italiani. Un intervento invisibile ma decisivo che ha contribuito all’impatto visivo del film campione d’incassi.
Buen Camino: come sono stati realizzati gli effetti speciali del film
C’è molto più digitale di quanto si immagini dietro le immagini più spettacolari di Buen Camino. A firmarle è il team di EDI – Effetti Digitali Italiani, realtà di riferimento nel panorama dei visual effects italiani, chiamata a costruire alcune delle sequenze chiave del nuovo film di Checco Zalone.
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La corsa dei tori: la scena più complessa del film
La più complessa — e anche la più riconoscibile — è la corsa dei tori, una delle scene destinate a rimanere nella memoria del pubblico. Per ottenere un risultato credibile, il team guidato dal visual effects supervisor Francesco Pepe ha lavorato su un delicato equilibrio tra riprese reali e ricostruzione digitale. Una troupe ha documentato all’alba due mattinate della festa di San Fermín, catturando il movimento autentico della folla e l’arrivo dei tori. Da quel materiale è stata costruita la base visiva della sequenza: l’inizio dell’inquadratura resta reale, ma man mano che la camera avanza lo spazio si trasforma in un ambiente completamente digitale.
La Ferrari e il sistema di destruction
La ragione è semplice e spettacolare: al centro della scena compare una Ferrari. L’auto è stata ricostruita in CGI e integrata nel contesto urbano, attorno — e sopra — la quale si muovono tori digitali fotorealistici, tutti diversi tra loro. Grazie a un sistema di destruction, gli animali salgono sull’auto, la deformano, la distruggono progressivamente, generando una sequenza dinamica e sorprendentemente credibile. A completare il quadro, una folla digitale complessa: persone che corrono, inciampano, assistono, ricreando il caos controllato tipico della corsa.
La piramide e i set digitali
Gli effetti visivi tornano protagonisti anche in altri momenti del film. È il caso del set extension della villa di Zalone, dove una piramide monumentale viene aggiunta digitalmente all’architettura reale. La struttura riappare più avanti nella storia in una seconda versione, arricchita da un enorme led wall: qui il volto di Zalone, rielaborato con un’estetica da faraone, domina la scena in un momento di forte impatto visivo e ironico.
Milioni di petali in CGI
Infine, la sequenza dell’elicottero che lancia milioni di petali rosa sui protagonisti è stata realizzata quasi interamente in CGI, integrando elementi digitali e riprese reali per ottenere un effetto immersivo e coerente con il tono del film.
Il lavoro sugli effetti speciali accompagna un successo che Buen Camino ha costruito giorno dopo giorno. Il film è diventato il più visto dell’era Cinetel, superando il record di Quo Vado? e raggiungendo oltre 9,3 milioni di spettatori con più di 75 milioni di euro di incasso. Un primato che rafforza il sodalizio tra Zalone e Nunziante. E che dimostra come, dietro una commedia popolare, si nasconda una macchina tecnica e produttiva di altissimo livello.