Alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia il Leoncino d’Oro e la Segnalazione Cinema for UNICEF vanno entrambi a The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, scelto dai ragazzi come un vero “urlo necessario”.
Nella sala Tropicana 2 dell’Hotel Excelsior, nel tardo pomeriggio del 5 settembre, la voce dei giovanissimi spettatori si alza forte dentro la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. È loro la scelta che assegna il Leoncino d’Oro a The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, un film che per la giuria non si limita a raccontare una storia, ma la vive e la fa vivere a chi guarda.
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Il premio dei ragazzi, tra scuola e grande schermo
Quella che va in scena alle 17.30 è la cerimonia conclusiva di uno dei riconoscimenti collaterali più sentiti della Mostra del Cinema: il Leoncino d’Oro, giunto alla sua 37ª edizione. Un premio che nel tempo è diventato «uno dei più rilevanti e significativi» proprio perché affidato a una giuria di studenti e studentesse delle scuole secondarie di II grado, uno per ogni Regione, chiamati a rappresentare le migliaia di giovani delle giurie territoriali del David Giovani e dei progetti CIPS nati nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MIC e MIM.
L’iniziativa è istituita da AGISCUOLA e promossa da A.G.I.S., A.N.E.C. e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, sempre all’interno dello stesso Piano nazionale. Un intreccio fra didattica, formazione allo sguardo e grande cinema che trova a Venezia la sua vetrina più simbolica.
Una platea di istituzioni per ascoltare la voce dei giovani
Ad ascoltare il verdetto dei ragazzi ci sono alcuni dei protagonisti istituzionali della Biennale e del mondo del cinema italiano: Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, Alberto Barbera, Direttore della Mostra, Andrea Del Mercato, Direttore Generale della Biennale, insieme a Luigi Lonigro, Presidente dell’Unione Editori e Distributori Cinematografici. Accanto a loro, per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Mauro Antonelli, Capo Segreteria Tecnica del Ministro, e Giuseppe Pierro, Direttore Generale della Comunicazione e delle Relazioni Istituzionali del MIM.
È davanti a questa platea che gli studenti motivano la scelta di The Voice of Hind Rajab, sottolineandone la potenza e la responsabilità nel modo in cui chiama in causa chi guarda.
The Voice of Hind Rajab, un “urlo necessario”
Nella motivazione letta in sala, la giuria descrive il film di Kaouther Ben Hania come «un’opera che ci rende inevitabilmente testimoni consapevoli e impotenti di fronte alla straziante rappresentazione dell’inutile scorrere del tempo». A colpire è soprattutto l’uso di voci e immagini autentiche, condensate in scene di realismo tagliente, capaci di restituire con immediatezza la verità del sentimento vissuto.
Gli interpreti, sottolineano i ragazzi, offrono una magistrale interpretazione “al servizio della realtà”, fino a rendere indistinguibile il confine tra recitazione e vissuto. Quello che arriva allo spettatore, nelle parole della giuria, è una vera e propria «pretesa di umanità», «un urlo necessario che desta le coscienze assopite». È per queste ragioni che il Leoncino d’Oro della 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica viene assegnato a The Voice of Hind Rajab.
La Segnalazione Cinema for UNICEF: il confine della nostra umanità
Alla stessa opera va anche la Segnalazione Cinema for UNICEF, presente alla Mostra sin dal 1980 grazie all’accordo con il Comitato Italiano per l’UNICEF. Un doppio riconoscimento che, nelle parole della giuria, passa ancora una volta attraverso la forza di una voce: quella di una bambina che diventa «grido di dolore di ogni infanzia tradita, di ogni innocenza rubata e massacrata dall’abominio di questa guerra».
La motivazione insiste su quel «silenzio assordante» che circonda le immagini del film e che costringe a «guardare oltre lo schermo», fino a misurare proprio lì «il vero confine della nostra umanità». Da qui l’appello che accompagna la Segnalazione: un invito ad agire, perché «ogni giorno di silenzio è un giorno in più di sofferenza». Anche questa volta, è la giuria dei giovani a ribadire che il cinema può e deve farsi responsabilità.
Un premio che parla alle nuove generazioni
Nel penultimo giorno della Mostra, il percorso di The Voice of Hind Rajab a Venezia si carica così di un valore particolare: non solo il plauso critico, ma la scelta di chi il cinema lo vive come strumento per interrogare il presente e difendere l’infanzia. Il Leoncino d’Oro e la Segnalazione Cinema for UNICEF, entrambi nelle mani dei ragazzi, trasformano la voce di una bambina in un segnale potente che dalla sala dell’Excelsior si riverbera ben oltre lo schermo.
Foto: Ufficio Stampa
