Il video di ‘Lontano’ è stato girato al Cenacolo Vinciano. La collaborazione con il museo prevede anche tre appuntamenti dedicati all’inclusione sociale, ancora da annunciare nel dettaglio.
Per molti ragazzi il primo incontro con l’Ultima Cena di Leonardo potrebbe non avvenire sui banchi di scuola o durante una visita a Milano. Potrebbe cominciare guardando Lontano, il nuovo video di Sfera Ebbasta. Alcune scene sono state girate proprio nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, davanti all’opera: il luogo è quello autentico, non una ricostruzione.
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Nel video Sfera compare anche con il figlio Gabriel. Il brano, uscito il 22 settembre, anticipa Purosangue, l’album atteso per l’11 dicembre. Ma la presenza del rapper al Cenacolo racconta qualcosa che va oltre il lancio di un disco: la possibilità che un’opera vista milioni di volte in fotografia torni a suscitare curiosità attraverso un linguaggio familiare a un pubblico giovane.
Perché il museo ha accolto il progetto
La scelta è sostenuta da Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, che nel comunicato stampa lega la collaborazione alla possibilità di avvicinare all’arte chi normalmente non frequenta i musei. «Credo che sia lodevole che una star tanto amata dal pubblico giovane scelga un capolavoro così importante e quasi sacro per una riflessione intima sulla propria vita e che inoltre decida di sostenere dei progetti legati ai ragazzi delle periferie. – commenta – È uno dei nostri obiettivi rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti, soprattutto al pubblico che si immagina più lontano dalla storia dell’arte. È un nostro dovere rendere accessibile la bellezza».

Un videoclip non sostituisce l’esperienza di stare davanti a Leonardo. Può però dare a qualcuno una ragione per volerci andare. La collaborazione annunciata comprende tre appuntamenti con il Museo del Cenacolo Vinciano dedicati all’inclusione sociale, previsti prima dell’uscita dell’album. Per ora non sono stati comunicati date, modalità di partecipazione o prenotazioni. Saranno questi dettagli a mostrare come l’idea di avvicinare nuovi pubblici all’opera prenderà forma.
