Al Museo di Roma in Trastevere la mostra ‘Las Grietas. Sulle tracce di una fantasia’ di Fabiola Ferrero, vincitrice del Premio IILA Fotografia, tra memoria, fratture e paesaggi interiori.
Dal 1° ottobre al 22 novembre 2026 il Museo di Roma in Trastevere ospita LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia, mostra personale della fotografa e giornalista venezuelana Fabiola Ferrero, vincitrice del XVI Premio IILA-Fotografia. L’esposizione si inserisce nel programma del Premio promosso da IILA – Organizzazione internazionale italo-latino americana, portando a Roma uno sguardo che intreccia memoria collettiva e vissuto personale.
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Un percorso visivo tra crepe, memoria e trasformazioni urbane
La mostra sarà inaugurata mercoledì 30 settembre alle ore 18:00, offrendo al pubblico e alla stampa l’occasione di scoprire un percorso visivo intenso e stratificato che, attraverso l’immagine delle grietas, le crepe, attraversa fragilità sociale, trasformazioni urbane e tensioni storiche. Uno sguardo che dal Venezuela arriva fino a Roma, mettendo in relazione le fratture della storia con quelle più intime della memoria e del corpo, per raccontare realtà e identità in continua trasformazione.
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Whispering Walls, I can’t hear the birds, Reinas e il nuovo Contramonumento
L’esposizione riunisce alcuni dei lavori più significativi dell’artista – Whispering Walls, I can’t hear the birds e Reinas – insieme a Contramonumento, il progetto sviluppato da Ferrero durante la sua esperienza in Italia nell’ambito del Premio IILA-Fotografia e presentato per la prima volta al pubblico. Attraverso questi nuclei, la fotografa indaga le crepe della memoria e dello spazio urbano, trasformando le immagini in dispositivi narrativi che restituiscono la complessità di un paese ferito e in trasformazione.
Un omaggio alle vittime del terremoto in Venezuela
Las Grietas nasce anche come omaggio in memoria delle migliaia di vittime e dispersi nel terremoto del 24 giugno 2026 in Venezuela. Le fotografie diventano così un contrappunto visivo alla cronaca, un modo per dare forma alle assenze e alle fratture, collegando il trauma collettivo alla dimensione intima della perdita. Il progetto assume dunque i contorni di un contro-monumento diffuso, capace di interrogare lo sguardo di chi osserva e di riattivare domande sulla responsabilità, sulla cura e sulla possibilità di ricostruzione.
Promotori, catalogo e informazioni
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è organizzata da IILA – Organizzazione internazionale italo-latino americana, con i servizi museali curati da Zètema Progetto Cultura. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi Editore, con una nota d’autore di Marco Delogu, che approfondisce il lavoro di Ferrero e il contesto del Premio IILA-Fotografia.
Foto: Ufficio Stampa
