Concluse le operazioni di restauro delle statue bronzee di Ferdinando I e Cosimo II nella Cappella dei Principi del Museo delle Cappelle Medicee a Firenze, insieme al nuovo riallestimento dei reliquiari dinastici.
Si sono conclusi al Museo delle Cappelle Medicee, parte del gruppo Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello del Ministero della Cultura, gli interventi di conservazione e manutenzione straordinaria delle monumentali statue in bronzo di Ferdinando I e Cosimo II de’ Medici nella Cappella dei Principi. Le operazioni hanno restituito leggibilità e brillantezza alle superfici metalliche, compromesse dall’accumulo di polveri e microinquinanti.
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Un intervento tra tutela, ricerca e Art Bonus
Come sottolineato dal direttore generale di GAMB Andreina Contessa, intervenire su opere di tale rilievo significa assumersi la responsabilità della loro conservazione e trasmissione alle generazioni future. Il restauro dei bronzi ha beneficiato del sostegno della Fondazione SCULPSIT di Basilea attraverso Art Bonus, strumento del Ministero della Cultura che incentiva il mecenatismo a favore del patrimonio pubblico.
Sulla statua di Ferdinando I sono stati eseguiti depolveratura, pulitura selettiva e rimozione dei vecchi strati protettivi, con l’ausilio di getti di vapore controllati nelle aree più compromesse. La temporanea rimozione della corona ha permesso di individuare un lieve cedimento del sistema di ancoraggio della testa, prontamente messo in sicurezza, prima dell’applicazione di un nuovo protettivo ceroso uniforme.
Per Cosimo II, già restaurato nel 2015, l’intervento si è concentrato su depolveratura e controllo delle superfici: solo in una zona interessata da alterazione della lega si è resa necessaria la rimozione dei prodotti di corrosione e un trattamento protettivo localizzato. La pulitura ha riportato in evidenza le tracce di doratura che decorano selettivamente la mozzetta.
Indagini con luce ultravioletta e prelievi mirati hanno consentito di analizzare la natura dei trattamenti protettivi pregressi, orientando con maggiore precisione le scelte conservative e arricchendo la conoscenza storica e materica delle due sculture.
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La Cappella dei Principi e il nuovo assetto dei reliquiari
Cuore barocco del complesso, la Cappella dei Principi fu concepita come spazio celebrativo del ramo granducale dei Medici, con sarcofagi monumentali sormontati da nicchie destinate alle effigi bronzee dei sovrani. Il programma scultoreo rimase incompiuto e solo le statue di Ferdinando I, fondatore della Cappella nel 1603, e del figlio Cosimo II furono realizzate da Pietro Tacca tra il 1626 e il 1634, con il completamento postumo di Ferdinando Tacca nel 1646.

Alte oltre tre metri e collocate sopra i cenotafi, le statue raffigurano i granduchi con abiti cerimoniali, spada, scettro, corona e ampi mantelli istoriati, in parte dorati, che il restauro ha nuovamente valorizzato nei contrasti cromatici. L’intervento rientra in un più ampio programma di cura avviato nel 2026, che ha coinvolto apparati monumentali, superfici marmoree, arredi e opere dell’intero complesso.
Parallelamente, il museo ha realizzato un importante riallestimento dei reliquiari provenienti dalla Cripta Medicea, ora esposti nel coro della Cappella in tre vetrine storiche ricollocate all’interno dell’abside. Prima del trasferimento, i manufatti sono stati sottoposti a verifica conservativa, depolveratura, monitoraggio e piccoli interventi di riadesione delle parti instabili.

La nuova configurazione espositiva dei reliquiari punta a una lettura più organica dell’insieme e a un dialogo rinnovato tra gli oggetti della devozione dinastica e lo spazio monumentale della Cappella. Gli interventi su bronzi, cenotafi, rivestimenti, vetrine e ambienti confermano una visione della tutela fondata sulla conoscenza, capace di tradursi in una valorizzazione consapevole e duratura del complesso mediceo.
Foto: Ufficio Stampa
