Dal 18 al 22 settembre 2026 la Biennale dello Stretto apre con una intensa sessione inaugurale tra Calabria e Sicilia, tra lectio, dialoghi, performance e focus su paesaggio, rigenerazione urbana e mutazioni del territorio.

Dal 18 al 22 settembre la Biennale dello Stretto 2026 apre la sua sessione inaugurale tra le due sponde di Calabria e Sicilia, con un programma diffuso che mette al centro il tema delle mutazioni del paesaggio, della città e dei territori d’acqua. Architetti, artisti, antropologi, filosofi, geografi e curatori si alternano in lectio, dialoghi e presentazioni che trasformano lo Stretto in un laboratorio di confronto internazionale.

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Veduta della Biennale dello Stretto 2026 tra costa calabrese e siciliana

18 settembre: apertura tra Villa San Giovanni e Campo Calabro

La giornata inaugurale di venerdì 18 settembre si apre a Villa San Giovanni, negli spazi di Alta Fiumara, con l’“Angolo del libro”: Annalisa Metta dialoga con Giorgio Tartaro intorno al volume “Il paesaggio è un mostro”, mentre Marco Introini presenta “Bosco come patrimonio” con Michele Valenzise. Poi il baricentro si sposta a Campo Calabro, al Forte Batteria Siacci, dove il taglio del nastro e i saluti istituzionali introducono la visita alla mostra e la conferenza stampa con i direttori della Biennale dello Stretto, tra cui l’architetto Alfonso Femia, presidente della Fondazione Le Città del Futuro, e l’architetta e docente Annalisa Metta.

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Lectio, dialoghi e performance sul tema delle mutazioni

Già nella tarda mattinata del 18 settembre, Femia introduce il tema “Mutazioni: il tema della Biennale dello Stretto 2026”, che attraversa tutte le giornate successive. Nel pomeriggio, sempre tra Alta Fiumara e Forte Batteria Siacci, si susseguono interventi come “Paesaggi che mutano” di Annalisa Metta, la sessione “Post paesaggio” curata da Marco Introini con la fotografa Marina Caneve, la lecture “Interstizi” dell’architetto Didier Faustino, e i dialoghi dedicati alle trasformazioni della materia con artisti come Judith Cowan, Giuseppe Donnaloia, Danilo Trogu e Marianna Faleri. La giornata si chiude con “Paesaggi della mente”, incontro tra il regista Fabio Mollo e il giornalista Giuseppe Smorto.

19 settembre: Reggio Calabria e Scilla tra archeologia e orizzonti

Sabato 19 settembre il programma si sposta al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove l’“Angolo del libro” ospita Emanuele Quinz con “Contro l’oggetto” e Antonio Spadaro con “La Sicilia è un sentimento”. Dopo i saluti del direttore Fabrizio Sudano e di rappresentanti istituzionali, si parla di “Vista Stretto” con Spadaro, di “Paleo-innovazione necessaria” con Salima Naji e di clima e territori d’acqua con Guglielmo Mattioli, Giovanni Andiloro e Pasquale Guastamacchia. Nel pomeriggio il focus si allarga a temi come “Architettura e seduzione” con Gilles Lipovetsky, la restituzione dei luoghi alle persone, il rapporto tra arte, design e convivenza con Emanuele Quinz, fino alla presenza dell’artista Luigi Ontani, protagonista di un dialogo e di una performance. In serata, al Castello Ruffo di Scilla, il confronto “Orizzonte e paesaggio” chiude idealmente la giornata guardando al mare sospeso dello Stretto.

20 settembre: ricerca, water resilience e rigenerazione

Domenica 20 settembre si torna tra Villa San Giovanni e Campo Calabro. A Villa San Giovanni l’“Angolo del libro” ospita Filippo Pagliani e Michele Versaci con “Reinventing Heritage” e Ico Migliore con “The Museum Seed. The futurability of cultural places”. Al Forte Batteria Siacci vengono presentate la ricerca “Scenari futuribili” con ABADIR e la sessione “Water Resilience” curata da Pagliani e Versaci. Si parla di architettura e paesaggio, di progetto e gestione con Verdiana Spicciarelli, Benjamin Thebaud e Francesca Vanelli, e di “Confini e divergenze” con Luca Santiago Mora e Paolo Inghilleri. Nel pomeriggio emergono i temi della mobilità come chiave di mutazione urbana, della “strategia del rammendo” con Domitilla Dardi, della rigenerazione culturale urbana e territoriale con Rossella Tarantino, Gaetano Giunta e Angelo Piero Cappello, fino al confronto su cosa sia e cosa non sia rigenerazione urbana e alla performance “Orizzonti capovolti sul mare sospeso” di Aldo Zucco e Massimo Savoia con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania.

21 settembre: Messina e le trasformazioni urbane

Lunedì 21 settembre il baricentro si sposta a Messina, al Palazzo del Monte di Pietà. Dopo i saluti istituzionali, la mattinata affronta il tema dello student housing come chiave di mutazione urbana con architetti e docenti delle università mediterranee, e la lecture di Mario Trimarchi “Le nuvole diventano cose, le cose si trasformano in nuvole”. Nel pomeriggio l’“Angolo del libro” con Maurizio Carta introduce una serie di tavole rotonde su coerenza ambientale dei materiali, trasformazioni urbane ed ecologia territoriale, la ricerca “Underground” curata da Alessandra Ferrari, le nuove idee di rigenerazione urbana e le proposte per rigenerare le città, con il coinvolgimento di amministratori, economisti e studiosi del territorio.

22 settembre: chiusura tra design, memoria e cura dei luoghi

Martedì 22 settembre la sessione inaugurale si chiude nuovamente tra Villa San Giovanni e Campo Calabro. A Villa San Giovanni l’“Angolo del libro” vede protagonista Michelangelo Pugliese con “Landscape is hard” in dialogo con Annalisa Metta. Al Forte Batteria Siacci, la mattinata affronta “L’imperfezione dell’assoluto” tra collezionismo e arte contemporanea, le “Mutazioni lente” della materia con artisti come Antonio Tropiano, Alberto Timossi e Giulia Natalia Comito, e i “Nuovi codici del design” con Mario Trimarchi e rappresentanti di ADI. Nel primo pomeriggio si ripercorre la storia di Campo Calabro tra 1909 e 1932 con “Post res perditas”, mentre gli incontri dedicati al “Ciclone Harry”, alla rigenerazione urbana come atto di cura e alle anticipazioni delle sessioni successive tracciano le prospettive future della Biennale dello Stretto, che continua a interrogare mutazioni, resilienze e possibilità di trasformazione condivisa dei territori.

Foto: Ufficio Stampa

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