Da Milano a Roma, passando per Perugia, Pistoia, L’Aquila e Caserta, le prossime settimane segnano quindi una serie di ultime occasioni, ma anche qualche inatteso tempo supplementare.
Settembre è un mese di passaggio anche per i musei. Mentre prende forma la nuova stagione espositiva autunnale, alcune delle mostre inaugurate nei mesi scorsi si avvicinano alla chiusura. Per altre, invece, il calendario è cambiato in corsa: proroghe e prestiti prolungati concedono qualche settimana – o qualche mese – in più ai visitatori.
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Da Milano a Roma, passando per Perugia, Pistoia, L’Aquila e Caserta, le prossime settimane segnano quindi una serie di ultime occasioni, ma anche qualche inatteso tempo supplementare. Tra le esposizioni agli sgoccioli ci sono i grandi teleri di Anselm Kiefer nella Sala delle Cariatidi, i ritratti di Giovanni Gastel e l’Arlesiana di Van Gogh. A Roma, invece, la Galleria Borghese ha appena annunciato la proroga di Metamorfosi. Ovidio e le arti, mentre all’Aquila la Visitazione di Raffaello rimarrà più a lungo del previsto.
Ultimi giorni: le mostre che chiudono a settembre
Giovanni Gastel e Mimmo Paladino, ultima chiamata a Palazzo Citterio
È davvero l’ultima occasione, perché in questo caso una proroga c’è già stata. A Milano domenica 13 settembre si chiudono a Palazzo Citterio sia Giovanni Gastel. Rewind sia Paladino, entrambe prolungate fino a questa data.
La retrospettiva dedicata a Gastel ripercorre la carriera del fotografo milanese attraverso il suo lavoro tra moda, ritratto e ricerca artistica. Il progetto dedicato a Mimmo Paladino porta invece negli spazi di Palazzo Citterio I Dormienti, uno dei nuclei più riconoscibili della ricerca dell’artista. Il sito ufficiale di Palazzo Citterio conferma per entrambe le esposizioni la chiusura del 13 settembre.
A Roma tre mostre terminano il 13 settembre
Anche nella Capitale il weekend del 12 e 13 settembre porta con sé diverse chiusure. Al Museo di Roma termina Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, racconto per immagini e documenti della vita privata e della carriera del regista a dieci anni dalla sua scomparsa.
Al Casino dei Principi di Villa Torlonia chiude invece Pedro Cano. Siete e Roma, che riunisce oltre cento opere dell’artista spagnolo mettendo in dialogo il ciclo Siete, dedicato alla condizione umana, con i lavori ispirati alla Città Eterna. Stessa data per New York di Matilde Damele al Museo di Roma in Trastevere. Il calendario aggiornato dei Musei in Comune indica per tutte e tre le esposizioni il 13 settembre 2026 come ultimo giorno di apertura.
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Anselm Kiefer, ultime settimane nella Sala delle Cariatidi
C’è tempo fino al 27 settembre per vedere Anselm Kiefer. Le Alchimiste a Palazzo Reale di Milano. Più che un semplice allestimento, la mostra nasce per la Sala delle Cariatidi e per le tracce che la storia ha lasciato su questo spazio, ancora segnato dai bombardamenti del 1943.
Kiefer vi ha riunito oltre quaranta grandi teleri realizzati appositamente per il progetto, costruendo un racconto intorno a figure femminili legate alla storia dell’alchimia e del sapere, da Caterina Sforza a Maria la Giudea. La mostra, curata da Gabriella Belli e inserita nel programma culturale legato a Milano Cortina 2026, è confermata fino a domenica 27 settembre.
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A Perugia gli ultimi giorni dell’Arlesiana di Van Gogh
Il 27 settembre è anche l’ultimo giorno per vedere alla Galleria Nazionale dell’Umbria L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento. Van Gogh e gli Italiani a Parigi. Al centro del progetto c’è l’Arlesiana di Vincent van Gogh, affiancata da opere che permettono di attraversare la cultura figurativa della Parigi di fine Ottocento e il rapporto con gli artisti italiani presenti nella capitale francese.
Nella stessa giornata termina alla Galleria Nazionale dell’Umbria anche Cinque strade, la mostra dedicata a Lisetta Carmi. Le due esposizioni risultano entrambe in calendario fino al 27 settembre.
Non è ancora l’ultima occasione: le mostre prorogate
Ovidio resta alla Galleria Borghese fino all’11 ottobre
Chi pensava di avere solo pochi giorni per visitare Metamorfosi. Ovidio e le arti può invece rimandare l’ultima corsa alla Galleria Borghese. Il museo romano ha annunciato l’8 settembre la proroga della mostra fino all’11 ottobre 2026, rispetto alla precedente chiusura prevista per il 20 settembre.
Curata da Francesca Cappelletti e Frits Scholten e nata dalla collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam, l’esposizione riunisce oltre ottanta opere provenienti da musei europei e americani intorno alla fortuna visiva delle Metamorfosi di Ovidio.

La proroga porta con sé anche una novità. Dal 15 settembre il percorso si amplia con All That Changes You. Metamorphosis di Isaac Julien, installazione filmica del 2025 ripensata per l’Uccelliera della Galleria Borghese e visitabile fino al 25 ottobre.
Raffaello all’Aquila: la mostra chiude, il capolavoro resta
È il caso più particolare. La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo resta formalmente in programma al MuNDA fino al 27 settembre, ma uno dei suoi protagonisti non ripartirà subito.
Il Museo del Prado ha infatti concesso una proroga eccezionale del prestito della Visitazione di Raffaello fino al 3 novembre. L’opera, dipinta per la cappella Branconio nella chiesa aquilana di San Silvestro e oggi conservata a Madrid, era tornata all’Aquila dopo quasi quattro secoli per essere accostata alla Visitazione di Pontormo.
Il confronto fra i due capolavori terminerà dunque il 27 settembre, ma dal giorno successivo il dipinto di Raffaello continuerà a essere visibile al Museo Nazionale d’Abruzzo. La decisione del Prado è arrivata dopo che l’esposizione aveva già superato i 33mila visitatori.
Marino Marini resta a Pistoia fino al 27 settembre
Ha guadagnato tempo anche Marino Marini. La pittura, esposizione dedicata a un aspetto meno immediatamente associato all’artista pistoiese, noto soprattutto per la sua produzione scultorea.
La mostra è stata prorogata fino al 27 settembre 2026, offrendo ancora alcune settimane per attraversare il percorso dedicato alla pittura di Marini e al rapporto tra colore, figura e ricerca plastica. La nuova data è confermata dalla Fondazione Marino Marini.
Alla Reggia di Caserta un mese in più per “Il Panda siamo noi”
Doveva terminare il 31 agosto, ma resterà aperta quasi un mese in più anche Il Panda siamo noi, allestita nella Casa del Giardiniere del Giardino Inglese della Reggia di Caserta.
La mostra fotografica, realizzata per i sessant’anni del WWF Italia, coinvolge dodici protagonisti del cinema italiano chiamati a interpretare attraverso il ritratto lo sguardo di altrettante specie a rischio. La Reggia ha annunciato la proroga fino a domenica 27 settembre, mantenendo l’esposizione compresa nel normale percorso di visita del complesso vanvitelliano.
Settembre, dunque, non coincide soltanto con l’arrivo delle nuove mostre d’autunno. È anche il momento in cui molti progetti costruiti nei mesi precedenti arrivano alla loro ultima tappa. In alcuni casi la data è ormai definitiva, come per Kiefer a Milano o Van Gogh a Perugia; in altri il calendario è stato riscritto dal pubblico e dagli accordi tra musei. Prima di considerare perduta una mostra, insomma, vale la pena controllare ancora una volta la data: qualche capolavoro potrebbe essere rimasto ad aspettare.
