L’Edificio Pereda riapre dopo l’intervento di David Chipperfield con la collezione Banco Santander, l’arte messicana dei Gelman e una scoperta legata a Leonora Carrington.
Per quasi un secolo è stato il quartier generale del Banco Santander, un edificio monumentale affacciato sulla baia di Santander, nel nord della Spagna, e sostanzialmente chiuso alla città. Dall’8 settembre 2026, l’Edificio Pereda cambia funzione e apre al pubblico come Faro Santander: oltre 10.000 metri quadrati dedicati all’arte, alla cultura e alla tecnologia, ridisegnati dall’architetto britannico David Chipperfield. Il nuovo centro culturale riunisce opere di Tiziano, El Greco, Rubens, Velázquez e Goya, una delle più importanti collezioni private di arte messicana e una mostra dedicata a Leonora Carrington. Tra i lavori esposti ce n’è anche uno rimasto nascosto per decenni.
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Da sede finanziaria a spazio pubblico
L’Edificio Pereda occupa un tratto centrale del lungomare di Santander e ospita la sede della banca dal 1923. Il progetto di Chipperfield ne ha conservato l’identità monumentale, ripensandone però gli interni per accogliere sei piani aperti al pubblico. Quasi 3.000 metri quadrati sono riservati alle esposizioni. Il centro comprende inoltre un auditorium, spazi per famiglie e artisti della Cantabria, installazioni tecnologiche, un ristorante e una terrazza panoramica sulla baia. Il passaggio più significativo è tuttavia simbolico: una collezione aziendale, costruita attraverso oltre 160 anni di acquisizioni, esce dagli ambienti della banca e diventa accessibile ai visitatori.
I capolavori della collezione Banco Santander
La prima mostra, Masterpieces from the Banco Santander Collection, attraversa secoli di storia dell’arte accostando autori antichi e contemporanei. Il percorso è diviso in quattro sezioni dedicate alle storie sacre, ai paesaggi, alle nature morte e al ritratto. Comprende opere di Tiziano, El Greco, Rubens, Velázquez, Zurbarán, Goya e Canaletto, ma anche di Joan Miró, Antoni Tàpies, Eduardo Chillida, Miquel Barceló, Niki de Saint Phalle e Cristina Iglesias.
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Tra i dipinti più imponenti figura Sansone e il leone, realizzato da Peter Paul Rubens intorno al 1620-1625. La storia della raccolta racconta anche quella dell’istituto che l’ha costruita: gusti, investimenti e acquisizioni compiuti in oltre un secolo e mezzo vengono ora ricomposti come patrimonio culturale.
Frida Kahlo e l’arte del Messico moderno
Uno dei motivi principali per visitare Faro Santander è la Collezione Gelman Santander, formata da Jacques e Natasha Gelman tra il 1941 e il 1998. La mostra Modern Mexico in the Gelman Santander Collection, aperta fino al 10 gennaio 2027, presenta quasi cento opere tra dipinti, disegni, stampe e fotografie. Frida Kahlo occupa una posizione centrale con alcuni dei suoi autoritratti più riconoscibili, tra cui Diego nei miei pensieri, Autoritratto con scimmie e Autoritratto con collana.
Accanto a lei compaiono Diego Rivera, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, Rufino Tamayo, María Izquierdo e Gunther Gerzso. Di Rivera sono esposti, tra gli altri, il celebre Ritratto di Natasha Gelman e Venditrice di calle. Non è quindi soltanto una raccolta di nomi celebri. È il racconto della modernità messicana attraverso muralismo, fotografia, identità nazionale e ricerche artistiche sviluppate fuori dai percorsi più conosciuti.
Il quadro di Leonora Carrington rimasto nascosto per decenni
La terza mostra inaugurale riporta Leonora Carrington nella città in cui visse uno dei periodi più traumatici della propria vita. Nel 1940, dopo essere fuggita dalla Francia occupata dai nazisti, l’artista fu ricoverata nel sanatorio del dottor Luis Morales a Santander. Durante quei mesi continuò a disegnare e realizzò due dipinti: Down Below e l’opera oggi conosciuta come Villa Pilar. Quest’ultima fu donata al medico e rimase presso la famiglia Morales, senza essere esposta né riprodotta per decenni. Ritrovata grazie alle ricerche condotte dal team di Faro Santander, viene ora presentata nella stessa città in cui fu dipinta.
The Symptomatic Surreal: Leonora Carrington riunisce per la prima volta le due tele realizzate a Santander e una selezione dei taccuini dell’artista. Il percorso mostra come Carrington abbia trasformato il ricovero, la crisi psichica e l’esperienza della guerra in un universo popolato da cavalli, iene, creature ibride e simboli alchemici.
Quanto costa visitare Faro Santander
Dall’8 al 17 settembre 2026 l’ingresso a Faro Santander è gratuito. La prenotazione resta però necessaria e può essere effettuata online; ogni giorno sarà resa disponibile anche una quantità limitata di biglietti in sede. Durante i dieci giorni inaugurali il centro è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Dal 18 settembre il biglietto intero costa 14 euro, mentre il ridotto costa 7 euro. Entrano gratuitamente i visitatori con meno di 18 anni. L’orario ordinario è dalle 10 alle 20, con chiusura il martedì salvo i giorni festivi.
