Alla Ruhrtriennale di Duisburg Marina Abramović presenta Balkan Erotic Epic, performance immersiva di quattro ore che intreccia mitologie balcaniche, rituali ancestrali, erotismo e spiritualità.

Dal 3 all’11 settembre 2026 Marina Abramović sarà protagonista alla Ruhrtriennale di Duisburg, in Germania, con Balkan Erotic Epic, il suo progetto performativo più ambizioso. La Galleria Lia Rumma annuncia una spettacolare performance immersiva di quattro ore che intreccia mitologie balcaniche, tradizioni spirituali e pratiche rituali per indagare il legame profondo tra erotismo, fertilità, spiritualità ed esperienza umana.

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Scena performativa ispirata a Balkan Erotic Epic di Marina Abramović alla Ruhrtriennale 2026

Mitologie balcaniche, corpo e memoria

Radicata nelle origini balcaniche dell’artista, l’opera affonda nelle memorie d’infanzia e nei rituali spirituali vissuti nella casa della nonna, che hanno segnato il suo sguardo sul mondo. In tredici scene in continua trasformazione, Balkan Erotic Epic mette in relazione corpo, mito, cultura e identità, chiamando il pubblico a muoversi liberamente tra oltre settanta performer e a confrontarsi con gesti ancestrali legati alla terra, al cielo e alla ciclicità della vita.

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Un viaggio immersivo tra rito, erotismo e spiritualità

Uomini che invocano la fertilità a contatto con il suolo, donne impegnate in cerimonie sulle tombe per risvegliare la terra, figure che si espongono al cielo per allontanare le tempeste: ogni quadro performativo rielabora il folklore balcanico attraverso il linguaggio diretto e viscerale di Abramović. Dopo le tappe alla Factory International di Manchester e al Gropius Bau di Berlino, il progetto prosegue il suo percorso internazionale alla Ruhrtriennale per poi approdare a dicembre alla Park Avenue Armory di New York, invitando il pubblico a ripensare il corpo e la sua relazione con sessualità, natura e trascendenza.

Foto: Ufficio Stampa

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