I ladri hanno assaltato il MUVI alle 5.20 del 27 agosto e sono fuggiti quattro minuti dopo con gran parte di uno dei più importanti tesori preistorici d’Europa.

Quattro minuti per sfondare una finestra, raggiungere la sala protetta e portare via quasi tutto l’oro dell’Età del Bronzo. Il Tesoro di Villena è stato rubato nella mattina del 27 agosto 2026 dal MUVI, il museo della città spagnola in provincia di Alicante che custodiva il complesso archeologico dal valore storico incalcolabile. L’allarme del museo è scattato intorno alle 5.20. Quando gli agenti sono arrivati, alle 5.24, i ladri erano già fuggiti a bordo di due veicoli. Poco prima era suonato anche l’allarme del centro sportivo cittadino, situato in periferia. Gli investigatori stanno verificando se sia stato attivato per allontanare le forze dell’ordine e facilitare il colpo.

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Secondo il sindaco Fulgencio Cerdán, i responsabili hanno sottratto buona parte del tesoro e, in particolare, tutti gli oggetti d’oro. Sarebbero rimasti nel museo tre recipienti d’argento, un bracciale e alcuni elementi del cosiddetto bastón del reyezuelo, uno scettro cerimoniale preistorico. Sono state rubate anche tre corone della Vergine e del Bambino, opere di oreficeria che non appartengono al complesso dell’Età del Bronzo.

Che cos’è il Tesoro di Villena

Il Tesoro di Villena è formato da 59 oggetti in oro, argento, ferro e ambra, per un peso complessivo vicino ai dieci chili. Comprende recipienti, coppe, bracciali e ornamenti realizzati intorno al 1250 a.C. ed è considerato il più importante complesso di oreficeria preistorica rinvenuto in Spagna e uno dei maggiori d’Europa. La sua scoperta cominciò per caso nel 1963, quando l’operaio Francisco García Arnedo trovò tra la terra un bracciale che inizialmente venne scambiato per il componente di un camion. L’oggetto arrivò all’archeologo José María Soler, che avviò le ricerche nella Rambla del Panadero e ritrovò il resto del tesoro all’interno di un recipiente di terracotta.

Anche i materiali raccontano qualcosa di eccezionale. Due oggetti furono realizzati con ferro proveniente da un meteorite, in un periodo precedente alla diffusione della produzione terrestre del metallo.

Il valore del Tesoro di Villena non è quello dell’oro

Il valore del solo metallo è stato stimato in almeno 1,7 milioni di euro. Una cifra che, tuttavia, non misura ciò che è stato portato via. Coppe, bracciali e recipienti documentavano la concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani delle élite che abitavano l’area di Cabezo Redondo più di tremila anni fa. Non sappiamo per quale ragione il tesoro sia stato nascosto né perché nessuno sia mai tornato a recuperarlo. Proprio questa assenza di risposte rendeva il complesso ancora più prezioso: non era soltanto una massa d’oro, ma una delle poche tracce rimaste di una società scomparsa.

La rapidità dell’operazione fa pensare a un colpo studiato nei dettagli. Il furto arriva pochi giorni dopo l’allarme lanciato da Europol sull’aumento degli assalti violenti e organizzati contro i musei europei. A Villena, quella minaccia ha impiegato appena quattro minuti per trasformarsi in una perdita forse irreparabile.

Foto: Superchilum (CC BY-SA 4.0)

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