La monumentale scultura in granito sarà sollevata da una gru, inserita in una gabbia d’acciaio costruita su misura e trasportata attraverso New Orleans.

Quaranta tonnellate di granito sollevate a più di dodici metri da terra. Poi una gabbia d’acciaio, un camion e un viaggio dal centro di New Orleans fino a City Park. Per trasferire la Mississippi Fountain di Isamu Noguchi al New Orleans Museum of Art non basterà un normale trasporto di opere d’arte.

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La scultura, realizzata fra il 1961 e il 1962, è stata donata al NOMA dalla famiglia Besthoff in memoria del collezionista e filantropo Sydney Besthoff III. L’arrivo davanti all’ingresso neoclassico del museo è previsto nell’autunno del 2026. Prima, però, bisognerà separare il monumento dal luogo in cui si trova da oltre sessant’anni e spostarlo senza provocare fratture nel granito.

Come si sposta una scultura da 40 tonnellate

Il piano prevede che la Mississippi Fountain venga avvolta da una struttura d’acciaio progettata appositamente. La gabbia servirà a distribuire le sollecitazioni e a proteggere le diverse parti dell’opera durante il sollevamento e il viaggio. Una gru la porterà a circa 40 piedi d’altezza, poco più di 12 metri, per permetterne il posizionamento su un camion di grandi dimensioni. Da lì comincerà il trasferimento dal Central Business District di New Orleans al museo, situato all’interno di City Park.

Non sarà trasportata soltanto una massa di pietra. Mississippi Fountain è una fontana e il nuovo allestimento, progettato da Lee Ledbetter & Associates, dovrà ricostruirne anche il sistema idraulico. L’acqua, ferma da anni, tornerà a scorrere intorno alla colonna di granito sormontata da una forma a mezzaluna.

Una fontana nata per raccontare il Mississippi

Noguchi progettò l’opera insieme all’architetto Gordon Bunshaft, tra i maggiori protagonisti del modernismo statunitense. La fontana venne creata per la piazza dell’edificio della John Hancock Mutual Life Insurance Company, costruito a pochi isolati dal Mississippi. La forma verticale e il movimento dell’acqua condensavano il rapporto fra il fiume e New Orleans: il peso della terra, la forza della corrente e il modo in cui il paesaggio naturale attraversa la vita della città.

L’edificio fu acquistato nel 1974 dalla catena di farmacie K&B e divenne noto come K&B Plaza. Proprio la presenza della fontana contribuì ad avvicinare Sydney Besthoff alla scultura monumentale e a dare origine alla collezione poi confluita nel giardino del NOMA.

Che cosa perde un’opera quando cambia luogo

Il trasferimento salverà la Mississippi Fountain, garantendole manutenzione, accessibilità pubblica e un funzionamento nuovamente completo. Ma la separerà dall’architettura per la quale era stata immaginata. Per Noguchi, la scultura non doveva decorare passivamente un edificio: artista e architetto erano chiamati a creare insieme lo spazio. La fontana e la piazza di Bunshaft costituivano quindi un’unica composizione, costruita attraverso granito, cemento, acqua e vuoto.

Amy Hau, direttrice del Noguchi Museum, ha riconosciuto che la relazione originaria non potrà essere riprodotta e che la perdita di quel contesto lascia qualcosa da rimpiangere. Il trasferimento, tuttavia, restituirà all’opera il rapporto con l’acqua e ne assicurerà la conservazione nel lungo periodo.

Davanti al NOMA, la fontana sostituirà Five Brushstrokes di Roy Lichtenstein, che sarà trasferita nel Sydney and Walda Besthoff Sculpture Garden. La pietra di Noguchi continuerà così a parlare del Mississippi, ma da un luogo diverso: non più attraverso l’edificio modernista che l’aveva generata, bensì davanti alla facciata neoclassica di un museo. Il trasloco riuscirà a salvarne il corpo. La vera domanda è quanta parte del significato riuscirà a viaggiare insieme alle sue quaranta tonnellate.

Foto: Sydney Besthoff III standing with Isamu Noguchi’s Mississippi Fountain in K&B Plaza. Photo courtesy of the New Orleans Museum of Art.

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