Il fotografo Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di aver trasformato un suo scatto del 1995 in un dipinto. Ma copiare un’immagine non significa automaticamente violarne il copyright.

Liam Gallagher stringe il fratello, gli appoggia una mano sul petto e lo bacia sulla guancia. Noel tiene gli occhi chiusi. È un raro momento di tenerezza tra i due fratelli degli Oasis, diventati quasi altrettanto celebri per le loro liti quanto per le canzoni. Ma quella posa è ora al centro di una causa sul confine tra pittura, fotografia e copyright. Il fotografo gallese Justin Thomas ha citato in giudizio l’artista statunitense Elizabeth Peyton, la galleria David Zwirner e Sotheby’s. Nella causa, depositata il 20 agosto presso il tribunale federale del Southern District of New York, sostiene che il dipinto Earl’s Court (Liam + Noel) del 1996 riproduca senza autorizzazione una sua fotografia scattata l’anno precedente.

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Thomas aveva fotografato i Gallagher durante una festa successiva a un concerto degli Oasis all’Earls Court di Londra. Nell’immagine Liam bacia Noel sulla guancia, mentre la mano con un anello ben visibile sfiora il colletto del fratello. Il dipinto di Peyton conserva la stessa posa, l’inclinazione delle teste, la posizione delle mani e numerosi particolari della composizione. Cambiano il taglio, i colori e naturalmente il linguaggio pittorico.

Il quadro venduto per 1,92 milioni di dollari

Secondo quanto ricostruito da Copyright Lately, Thomas avrebbe scoperto l’esistenza del dipinto soltanto nel 2026, quando Sotheby’s gli chiese di concedere in licenza la fotografia per inserirla nel catalogo della vendita. L’immagine venne poi rimossa su richiesta del rappresentante dell’artista. Nel maggio 2026 Earl’s Court (Liam + Noel) è stato aggiudicato da Sotheby’s per 1,92 milioni di dollari, commissioni comprese. Thomas sostiene che il dipinto sia una «copia pedissequa» della propria fotografia e che le modifiche introdotte da Peyton non siano sufficienti a trasformarla in un’opera realmente autonoma.

Al momento si tratta soltanto delle accuse contenute nella causa. Peyton e gli altri soggetti citati dovranno ancora presentare la propria posizione.

Elizabeth Peyton ha copiato la fotografia degli Oasis?

Che Peyton abbia utilizzato la fotografia come punto di partenza appare difficilmente contestabile. Ma riconoscere la fonte di un’opera non basta, da solo, a dimostrare una violazione del copyright. Il diritto d’autore non protegge il volto di Liam e Noel Gallagher, il loro abbraccio o il fatto che uno dei due abbia baciato l’altro. Protegge invece il modo specifico in cui Thomas ha rappresentato quel momento: l’inquadratura, l’angolazione, la luce, la composizione e la scelta dell’istante da fotografare.

Il tribunale dovrà quindi stabilire quanto Peyton abbia ripreso proprio di quell’espressione creativa e se il nuovo lavoro possa rientrare nel cosiddetto fair use. Il semplice passaggio dalla fotografia alla pittura non garantisce automaticamente il carattere trasformativo dell’opera. Dovranno essere valutati anche lo scopo del nuovo utilizzo, la quantità di elementi riprodotti e l’eventuale effetto sul mercato della fotografia originale.

È la stessa zona grigia affrontata dalla Corte Suprema statunitense nel caso tra la fotografa Lynn Goldsmith e la Andy Warhol Foundation per i ritratti di Prince. La domanda, in fondo, resta la stessa: quando un’immagine diventa la fonte di una nuova opera e quando, invece, viene semplicemente copiata?

Foto: Ufficio Stampa

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