A Vicenza il 68° corso sull’architettura palladiana del CISA Andrea Palladio esplora come ville e palazzi del Cinquecento fossero progettati per il benessere abitativo, tra comfort, materiali e innovazione.
Dal 27 agosto al 2 settembre Vicenza accoglie 30 studiosi e architetti da tutto il mondo per il 68° corso sull’architettura palladiana, organizzato dal CISA Andrea Palladio. L’edizione 2026, intitolata Palladio e il benessere nella casa ben costruita, indaga come ville e palazzi fossero concepiti per migliorare la qualità della vita dei loro abitanti.
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Dalle ville ai palazzi: vivere negli spazi palladiani
Il corso mette al centro domande concrete: come si viveva in una villa o in un palazzo progettato da Palladio? Quali sistemi regolavano riscaldamento e raffrescamento, come funzionavano cucine e servizi igienici, quanto la scelta dei materiali rispondeva a esigenze di reperimento e riciclo e quanto invece era guidata dal benessere, tra isolamento e ventilazione.
Per rispondere, i partecipanti lavorano su tre fronti: i Quattro Libri di Palladio, dove l’architetto accenna a impianti e orientamento degli edifici; gli inventari storici di ville e palazzi, che restituiscono arredi, oggetti e abitudini quotidiane; gli edifici reali e i disegni originali, in cui emergono condotti per l’acqua, “cessi” integrati nelle scale, griglie di raffrescamento sui pavimenti, lavamani e camini diffusi.
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Un laboratorio internazionale tra ville venete e sperimentazioni
Alla guida del corso si alternano 17 docenti di profilo internazionale, da Ilaria Abbondandolo e Guido Beltramini a studiosi provenienti da università europee e americane. Accanto alle architetture palladiane, il programma mette in dialogo l’opera di Andrea Palladio con le sperimentazioni di Sansovino a villa Garzoni a Pontecasale, di Falconetto all’Odeo Cornaro a Padova e a villa dei Vescovi a Luvigliano, di Fra’ Giocondo a villa Giustinian a Roncade, fino alle residenze per i ceti più bassi, come le abitazioni per popolazione a basso reddito a Venezia.
La mattinata inaugurale del 27 agosto propone quattro interventi chiave: la risposta palladiana alla questione del benessere abitativo, le fonti per comprendere la vita nelle residenze, la scelta dei materiali in funzione del comfort e gli spazi per l’intrattenimento e la musica. Nei giorni successivi, seminari in situ permettono di osservare direttamente soluzioni costruttive e impiantistiche pensate per il comfort.
Sostegni internazionali e corso in streaming
La 68esima edizione del Corso sull’architettura palladiana è resa possibile dal sostegno di organizzazioni internazionali e realtà locali: Save Venice Inc., Friends of Palladio, l’associazione Non ho l’età – Centro storico città del Palladio, l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Vicenza e diversi donatori privati che hanno messo a disposizione borse di partecipazione.
La partecipazione in presenza è riservata agli iscritti, ma gli interventi di apertura possono essere seguiti in diretta streaming sul canale YouTube del Palladio Museum e resteranno disponibili anche dopo la trasmissione. Ulteriori informazioni sul programma sono online sul sito del Palladio Museum.
Foto: Ufficio Stampa
