Le opere dei Gao Brothers precedono la legge utilizzata per condannare l’artista cinese a tre anni di carcere.
Una figura di Mao Zedong inginocchiata, con il capo chino e una mano sul cuore. Oppure Mao trasformato in una creatura grottesca, con il seno e un lungo naso da Pinocchio. Sono alcune delle immagini che hanno portato alla condanna dell’artista cinese Gao Zhen, settant’anni, componente con il fratello Gao Qiang del duo Gao Brothers.
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Il 25 agosto il tribunale di Sanhe, nella provincia settentrionale dello Hebei, ha condannato Gao Zhen a tre anni di carcere per avere «danneggiato la reputazione e l’onore degli eroi e dei martiri» della Cina. L’artista, residente permanente negli Stati Uniti, era stato arrestato nell’agosto del 2024 mentre si trovava nel Paese con la famiglia. Considerando il periodo già trascorso in custodia, la pena terminerà il 25 agosto 2027. Gao ha annunciato che presenterà appello.
Per quali opere è stato condannato Gao Zhen?
Al centro del procedimento ci sono le sculture satiriche dedicate a Mao realizzate dai Gao Brothers tra il 2005 e il 2009. La più esplicita è Mao’s Guilt, del 2009, nella quale il fondatore della Repubblica Popolare Cinese appare in ginocchio, come se stesse confessando le proprie responsabilità. Nella serie Miss Mao, invece, l’immagine ufficiale del leader viene deformata fino a diventare una caricatura: il volto acquista un naso smisurato, simile a quello di Pinocchio, mentre il corpo presenta grandi seni. Il simbolo del potere perde così la propria monumentalità e viene trasformato in una figura insieme materna, mostruosa e menzognera.
Il caso contiene però un paradosso giuridico. Le opere furono create diversi anni prima dell’entrata in vigore, nel 2018, della legge cinese sulla protezione degli eroi e dei martiri, successivamente rafforzata nel 2021. Secondo Chinese Human Rights Defenders, la norma sarebbe stata quindi applicata retroattivamente. Il tribunale non ha risposto alle richieste di commento della stampa internazionale. Amnesty International ha definito la condanna un attacco alla libertà artistica e ha chiesto la liberazione immediata di Gao. Le opere non sono state modificate: è cambiato il confine stabilito dalla legge. Immagini nate come caricature politiche sono così diventate, molti anni dopo, le prove di un reato.
Foto: popejon2 / Wikimedia Commons – CC BY 2.0
