Dipinti, sculture, gioielli e oggetti decorativi raccontano quattromila anni di gatti nell’arte. Bonhams mette all’asta la raccolta costruita in oltre quarant’anni da Sandy Lerner, cofondatrice di Cisco.
Ci sono gatti dipinti da Foujita, scolpiti da Diego Giacometti, trasformati in gioielli da Tiffany e modellati nella giada durante la dinastia Qing. Appartengono alla collezione di Sandy Lerner, imprenditrice e filantropa statunitense che ha trascorso oltre quarant’anni a cercare le diverse forme assunte dal gatto nella storia dell’arte. Bonhams disperderà la raccolta attraverso quattro aste, in programma tra settembre e ottobre 2026 a New York e in Massachusetts. I quasi mille lotti annunciati comprendono sia la collezione felina sia mobili, dipinti e oggetti provenienti da Ayrshire Farm, la tenuta di Lerner a Upperville, in Virginia.
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Le prime due vendite saranno dedicate ai gatti: quella dal vivo si terrà il 30 settembre nella nuova sede di Bonhams a New York, mentre l’asta online sarà aperta dal 22 settembre al 1° ottobre in Massachusetts. Le altre due, previste a ottobre, porteranno sul mercato gli arredi della tenuta.
Chi è Sandy Lerner
Nata nel 1955, Lerner ha cofondato Cisco Systems e partecipato allo sviluppo delle prime tecnologie di routing che hanno contribuito alla nascita della rete moderna. In seguito ha portato la stessa attitudine anticonvenzionale nel settore della cosmetica, fondando Urban Decay. La sua attività si è estesa all’agricoltura sostenibile, alla tutela degli animali e alla conservazione del patrimonio. Tra i progetti sostenuti figura anche Chawton House, in Inghilterra, legata alla storia della famiglia di Jane Austen e trasformata in un centro dedicato alla scrittura femminile. Un impegno per il quale Lerner ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.
La passione per i gatti è confluita nel libro Caticons: 4,000 Years of Art Imitating Cats, pubblicato nel 2017. Nelle parole della collezionista, ogni oggetto era stato scelto personalmente e aveva trovato un posto preciso nella sua casa. Ora queste opere devono essere adottate da nuovi proprietari capaci di custodirle e rispettarle.
Cinque gatti attraverso i secoli
La prima asta dal vivo riunirà 66 opere, gioielli e oggetti da collezione. Tra i lotti principali compaiono Chat et Chaton e Chaton di Léonard Tsuguharu Foujita, realizzati rispettivamente nel 1934 e nel 1926 e stimati fra 30.000 e 50.000 dollari ciascuno. Con Tête de Chat, una scultura datata intorno al 1970, Diego Giacometti riduce invece il muso dell’animale a una presenza essenziale, valutata fra 20.000 e 30.000 dollari. Accanto a questi lavori compaiono opere di Henri Matisse, Édouard Manet, Fernando Botero, Rembrandt Bugatti, Théophile-Alexandre Steinlen e Henriette Ronner-Knip.
Dalla Cina della dinastia Qing arriva una tabacchiera in giada bianca a forma di gatto, datata tra il 1730 e il 1850 e valutata fino a 40.000 dollari. Un altro felino in porcellana è decorato con macchie rosso ferro e impronte di zampe, con una stima fra 20.000 e 30.000 dollari. Il gatto diventa infine un gioiello. Una lunga collana con felini scolpiti nella giadeite lavanda e diamanti è stimata fra 14.000 e 18.000 dollari; una spilla di Tiffany & Co. ne trasforma invece il volto in una maschera d’oro lavorato. La stima è compresa fra 8.000 e 12.000 dollari.
Anche Ayrshire Farm va all’asta
Il 28 ottobre Bonhams proporrà in Massachusetts mobili, dipinti, argenti e oggetti decorativi provenienti da Ayrshire Farm, seguiti da una vendita online aperta dal 18 al 29 ottobre. Tra i lotti principali figurano The Four-in-Hand, Hyde Park di Albert Ludovico, stimato fino a 60.000 dollari, una libreria in mogano e una coppia di rinfrescatoi in argento dell’epoca di Guglielmo IV. Non mancano gli animali: Feeding Time di Walter Hunt e due grandi fioriere a forma di cigno ricordano che, anche fuori dalla collezione felina, la natura continuava ad abitare ogni stanza della tenuta.
