Sul Cammino dei Briganti nasce la scultura in ferro corten di Cesare Pergola, omaggio al brigantaggio e ai camminatori moderni tra Sante Marie e Tagliacozzo, nel cuore delle montagne abruzzesi.

Lungo l’ultima tappa in montagna tra Scanzano, frazione di Sante Marie, e San Donato, frazione di Tagliacozzo, il Cammino dei Briganti si arricchisce di un nuovo segno d’arte e di bellezza. Mercoledì 19 agosto è in programma la presentazione ufficiale dell’opera realizzata da Cesare Pergola, che diventa parte integrante del paesaggio e dell’esperienza di chi percorre questo itinerario appenninico.

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Scultura La carovana sul cammino di Cesare Pergola sul Cammino dei Briganti in Abruzzo

Una festa condivisa tra camminatori e comunità locali

L’evento prenderà il via alle 9 nelle piazze di Scanzano e San Donato, da cui partiranno due gruppi di camminatori e appassionati guidati da Luca Gianotti, ideatore del Cammino, e da Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie. I partecipanti saliranno a piedi verso la scultura per ritrovarsi alle 10.30 insieme all’autore, in un momento di festa collettiva che prevede anche un piccolo buffet con prodotti tipici preparati dalle attività che gravitano sul percorso.

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Un progetto di valorizzazione tra arte, memoria e paesaggio

L’opera nasce al termine di un iter reso possibile dai fondi del Bando Cammini della Regione Abruzzo, che ha coinvolto venti artisti da tutta Italia e dall’estero. I bozzetti sono stati valutati da una giuria composta da Luigi Nacci, Mariangela Mattia, Nando Nasi e dallo stesso Gianotti, che ha premiato all’unanimità il progetto di Pergola, riconoscendone qualità, coerenza stilistica e capacità di dialogare con il territorio.

L’installazione si inserisce in un più ampio intervento di valorizzazione che comprende la ristrutturazione dell’antico fontanile e la realizzazione di un piccolo edificio in legno, pensato come riparo diurno e bivacco di emergenza notturna. Collocata sul confine tra il Comune di Sante Marie e il Comune di Tagliacozzo, la scultura è destinata a diventare un nuovo punto di sosta, osservazione e contemplazione lungo il Cammino dei Briganti.

La carovana sul cammino: briganti, camminatori e fauna d’Abruzzo

Intitolata La carovana sul cammino, la scultura raffigura una processione guidata da un brigante che conduce un mulo, seguito da due camminatori moderni e da un gruppo di animali selvatici tipici delle montagne abruzzesi: aquila, volpe, lupo, camoscio e orso. Realizzata in ferro corten traforato, l’opera gioca su leggerezza e trasparenza, lasciando filtrare luci e ombre e garantendo un impatto visivo delicato e armonioso nel paesaggio naturale.

La giuria ha sottolineato come l’uso di materiali traforati rappresenti il tratto distintivo del linguaggio di Pergola, capace di dematerializzare le sagome e alleggerire le forme. In questo modo la scultura si integra nel contesto montano, trasformando il Cammino dei Briganti in un dispositivo narrativo in cui storia, natura e arte contemporanea si sovrappongono.

Il linguaggio di Cesare Pergola tra Italia e Brasile

Architetto e artista multimediale originario di Limosano, in Molise, settantenne e residente tra Firenze e San Paolo del Brasile, Cesare Pergola vanta un percorso internazionale. In Brasile ha infatti fondato e diretto la Galeria Belvedere a Paraty e il Festival Internazionale di Arte Contemporanea, coinvolgendo oltre cinquecento artisti. La sua scultura sul Cammino dei Briganti testimonia un dialogo profondo con la memoria storica dei luoghi, dal brigantaggio ottocentesco al turismo lento di oggi.

L’artista racconta di essersi calato nel Cammino, lavorando sul binomio antico-moderno per esaltare la linfa vitale del territorio: la figura del bandito ottocentesco e quella del giovane camminatore procedono fianco a fianco, due volti della stessa esperienza. La presenza della fauna locale rafforza il legame con l’ambiente, mentre la lavorazione a togliere, che svuota e trafora la materia, permette all’opera di respirare con il paesaggio e di accompagnare, passo dopo passo, lo sguardo e l’emozione dei viandanti.

Foto: Ufficio Stampa

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