La polizia brasiliana ha ritrovato a São Bernardo do Campo le otto incisioni di Henri Matisse rubate nel 2025 alla Biblioteca Mário de Andrade di San Paolo. Un recupero che chiude, almeno in parte, una clamorosa vicenda di furto d’arte.

La polizia brasiliana ha recuperato otto incisioni di Henri Matisse rubate alla fine del 2025 dalla biblioteca pubblica Mário de Andrade, nel centro di San Paolo. Le opere, appartenenti alla celebre serie “Jazz” del 1947, erano state sottratte durante una mostra e il loro valore complessivo è stimato tra 166mila e 173mila euro, secondo le diverse valutazioni della stampa.

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Il ritrovamento a São Bernardo do Campo

Le incisioni sono state rintracciate dalla Polizia civile di San Paolo in un’abitazione di São Bernardo do Campo, città dell’area metropolitana. Nella casa, le opere erano custodite da un uomo armato che, secondo gli investigatori, lavorava per il mandante del furto. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco.

Secondo quanto ricostruito, il presunto mandante del colpo era già stato fermato ad aprile a Rio de Janeiro, nel corso di un’operazione della Polizia federale, mentre tentava di corrompere una guardia giurata e preparare un altro furto. Le otto incisioni recuperate, valutate complessivamente oltre un milione di reais (circa 166mila euro) o 173mila euro in base alle stime, sono state restituite alla Biblioteca Mário de Andrade.

Il furto del 7 dicembre 2025

Il colpo risale al 7 dicembre 2025, ultimo giorno della mostra “Dal libro al museo: MAM São Paulo e la Biblioteca Mário de Andrade”, realizzata in collaborazione con il Museo di arte moderna della città. Nella mattinata di domenica, due criminali entrarono nella biblioteca, immobilizzarono un addetto alla sicurezza e una coppia di anziani in visita alla mostra, quindi fuggirono portando via le opere in una borsa.

Oltre alle incisioni di Matisse, vennero rubate anche cinque opere del pittore modernista brasiliano Candido Portinari. Il sindaco di San Paolo Ricardo Nunes spiegò che, grazie alle telecamere di sicurezza, erano stati identificati due ladri, ricercati dalla polizia. Le immagini di sorveglianza dell’area attorno alla biblioteca hanno poi permesso agli investigatori di risalire a una banda specializzata nel furto di opere d’arte.

Nel dicembre successivo al colpo, due uomini e una donna sono stati arrestati proprio in seguito all’analisi di quelle riprese. In aprile, un’operazione della Polizia federale a Rio de Janeiro ha portato alla cattura di altri due membri dell’organizzazione durante un tentativo di rapina, insieme al presunto mandante del furto alla biblioteca.

Le incisioni di “Jazz” e le opere ancora scomparse

Le otto opere recuperate fanno parte di “Jazz”, un libro illustrato realizzato da Henri Matisse nel 1947. Si tratta di un ciclo di venti tavole che raccontano scene di circo e viaggi attraverso la tecnica dei papiers découpés: immagini ritagliate nella carta e poi assemblate in collage. Matisse, considerato uno dei principali esponenti del fauvismo, iniziò a sperimentare questa tecnica nell’ultima parte della sua vita, quando era ormai troppo malato per dipingere.

I pezzi ritrovati e ora rientrati nella collezione della Biblioteca Mário de Andrade sono “Le Clown”, “Le Cirque”, “Monsieur Loyal”, “Cauchemar de l’Éléphant Blanc”, “Les Codomas”, “La Nageuse dans l’Aquarium”, “L’Avaleur de Sabres” e “Le Cowboy”. Restano invece ancora senza traccia le cinque opere di Candido Portinari rubate nello stesso furto: gli investigatori ritengono che possano essere già state vendute.

La Biblioteca Mário de Andrade, la più importante biblioteca pubblica di San Paolo e la seconda più grande del Brasile, non è nuova a episodi di questo tipo. Nel 2006 aveva subito un altro furto rilevante, con la sparizione di dodici incisioni del 1834, ritrovate solo diciotto anni più tardi. Il recupero delle tavole di Matisse chiude dunque uno dei capitoli più recenti di una storia segnata, più volte, dai furti d’arte.

Foto: Ufficio Stampa

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