Il Palio dell’Assunta si corre domenica 16 agosto, ma il vero premio in palio non è la vittoria della carriera: è un quadro. Il Drappellone – lo stendardo dipinto che la Contrada vincitrice porta a casa ed espone per sempre nel proprio museo – quest’anno porta la firma della pittrice romena Teodora Axente, già nota a Siena per la mostra “Metamorfosi del Sacro” al Santa Maria della Scala nel 2025 e per il progetto “Allegoria”, in corso al Museo Civico fino al 27 settembre in dialogo con gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti.

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Al centro della composizione, costruita secondo un impianto piramidale che richiama la grande tradizione pittorica senese, domina la figura della Madonna Assunta, posta a protezione della Rosa d’Oro donata a Siena da Papa Pio II. Ai suoi piedi, due cherubini dalle sembianze ittiche – cifra ricorrente nel linguaggio metamorfico dell’artista – sorreggono gli stemmi della città. Sullo sfondo si addensano nubi tempestose che evocano la battaglia di Camollia del 1526, di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario, mentre il profilo di Palazzo Pubblico, Torre del Mangia e Duomo si staglia sotto la luce della Madonna, che illumina anche le diciassette Contrade raffigurate in Piazza del Campo.

Axente, nata a Sibiu nel 1984 e cresciuta artisticamente nella Scuola di Cluj – la stessa di Adrian Ghenie e Victor Man – è oggi una delle interpreti più riconosciute della pittura figurativa contemporanea, con opere esposte da Vienna ad Atene a New York. Ed è proprio per questo che il destino del suo Drappellone non è simbolico ma concreto: il dipinto non resta a Siena in senso astratto, entra materialmente nel museo della Contrada che vince la corsa, diventandone patrimonio permanente.

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