Dal 16 agosto al 6 settembre 2026 Musica sulle Bocche porta oltre quaranta concerti nel Nord Sardegna tra spiagge, siti archeologici e borghi, con Danilo Rea, Elena Ledda, Dirotta su Cuba e molti altri.
Musica sulle Bocche 2026, il paesaggio diventa musica
Per l’estate 2026 Musica sulle Bocche conferma la sua vocazione di festival itinerante che racconta la Sardegna attraverso il suono e i paesaggi. Dal 16 agosto al 6 settembre oltre quaranta appuntamenti animeranno il Nord dell’isola tra spiagge all’alba, siti archeologici, chiese romaniche e borghi medievali, sotto la direzione artistica di Enzo Favata.
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Un viaggio tra Mediterraneo e Nord Europa
Il cartellone intreccia jazz, world music, tradizioni mediterranee e sperimentazione. Tra gli ospiti spiccano Danilo Rea con un piano solo all’Asinara, la voce di Elena Ledda con il progetto “Amàius”, l’Afropop di Valérie Ékoumé, l’energia pop-funk dei Dirotta su Cuba e le produzioni originali firmate da 6Zure con i visual immersivi di I’M LET e da Polyphony of Stones, che mette in dialogo i Tenores di Bitti con Enzo Favata, Pasquale Mirra e Salvatore Maltana. Forte è anche l’asse con il Nord Europa, rappresentato dalla pianista islandese Sunna Gunnlaugs, protagonista di più concerti e di un incontro speciale con Favata.
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Castelsardo cuore del festival e programma diffuso
Dal 27 al 30 agosto Castelsardo si trasforma nel cuore pulsante della rassegna, con concerti diffusi, dj set, le suggestive Albe di Musica sulle Bocche e gli incontri filosofici di Nicola Donti dedicati al valore della dissonanza e del silenzio. Il programma, però, attraversa l’intero territorio con tappe a Porto Torres, Asinara, Argentiera, Tergu, Martis, Valledoria, Alghero, Ploaghe e Bosa, costruendo un vero itinerario culturale tra arte, natura e memoria.
Gran finale tra Atlantico ed ECM Records
Il finale è affidato ad Alghero e Bosa, dove si alterneranno la violoncellista Anja Lechner, il trio nordico After the Wildfire con Jan Bang, Arve Henriksen ed Eivind Aarset e soprattutto il ritorno di Atlantico, storico quintetto di Enzo Favata che il 1° settembre presenterà in anteprima il nuovo progetto registrato per ECM Records. Il giorno successivo il fondatore dell’etichetta, Manfred Eicher, dialogherà con il pubblico ripercorrendo oltre mezzo secolo di ricerca sonora. Un modo per ribadire il respiro internazionale di un festival che, a ventisei anni dalla nascita, resta uno degli appuntamenti jazz più originali del panorama europeo.
Foto: Ufficio Stampa
