Il Ministero della Giustizia britannico ha speso finora 85.300 sterline per rimuovere un murale di Banksy: e probabilmente ne spenderà altre
Il murale rimosso di Bansky sta costando caro al Ministero della Giustizia britannico, che ha speso finora 85.300 sterline per cancellarlo dalla facciata delle Royal Courts of Justice a Londra e per il quale il conto potrebbe non essere ancora chiuso.
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L’opera era comparsa nel settembre 2025: raffigurava un giudice in toga e parrucca che colpiva con il martelletto un manifestante a terra, con una macchia rossa a suggerire il sangue. Banksy ne aveva rivendicato la paternità nel giro di poche ore, postando le foto sul proprio Instagram con la sola didascalia “Royal Courts Of Justice. London.”
Da quel momento l’edificio, vincolato per il suo valore storico, è stato coperto con teli e transenne e sorvegliato da personale di sicurezza. Circa 50.000 sterline sono state spese nei tentativi di rimozione — i primi lavaggi non sono bastati e si è dovuti passare a tecnologie laser — mentre le restanti 35.300 sterline coprono straordinari e misure di sicurezza. La cifra è emersa da una richiesta di accesso agli atti (Freedom of Information) presentata alla BBC.
Il paradosso è tutto nei numeri: cancellare un’opera di Banksy sta costando quanto, in altri casi, ne è costata la conservazione o la vendita all’asta. Nel frattempo la Metropolitan Police ha aperto un’indagine per danneggiamento, anche se al momento non risultano arresti né incriminazioni.
