Un Tiziano riscoperto al Museo Poldi Pezzoli, nuove ricerche su Palma il Giovane, un omaggio ad Augusto Gentili e una conferenza sul simbolismo delle piante nella pittura veneziana.

Estate Tizianesca 2026, quattro giorni dedicati alla pittura veneta

Un dipinto di Tiziano recentemente riscoperto che approda al Museo Poldi Pezzoli di Milano, due enigmatici dipinti di Palma il Giovane riletti alla luce di nuove ricerche d’archivio, un omaggio al grande storico dell’arte Augusto Gentili e un viaggio nel linguaggio simbolico delle piante nella pittura veneziana del Quattrocento. Sono i temi al centro dei quattro nuovi appuntamenti dell’Estate Tizianesca 2026, che dal 10 al 14 agosto porteranno nel Cadore alcuni tra i più autorevoli studiosi della pittura veneta.

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Veduta di un dipinto rinascimentale veneziano, evocativo del paesaggio poetico di Tiziano

Un Tiziano ritrovato e il suo approdo al Museo Poldi Pezzoli

Lunedì 10 agosto alle ore 11.00, a Casa Tiziano l’Oratore, si apre il programma con l’incontro Lieto fine per un’opera di Tiziano da poco ritrovata. Protagonisti saranno Enrico Maria Dal Pozzolo, professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Verona, e la curatrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano Lavinia Galli. Dopo aver raccontato lo scorso anno il sorprendente riaffiorare sul mercato antiquario internazionale della Madonna col Bambino con una santa e il percorso che ne ha consentito l’attribuzione a Tiziano grazie ad analisi diagnostiche e studi comparativi, i relatori presenteranno il capitolo conclusivo di questa vicenda.

Il dipinto, acquistato da un collezionista privato che ha scelto di restare anonimo, sarà concesso in deposito al Museo Poldi Pezzoli di Milano, tornando così ad essere accessibile al pubblico. Insieme a Lavinia Galli, conservatrice del museo, verranno ripercorsi i passaggi di una delle più significative riscoperte tizianesche degli ultimi anni, tra questioni attributive, storia collezionistica e nuove prospettive sulla produzione del maestro cadorino.

Palma il Giovane e i misteriosi cavalieri al galoppo

Il giorno successivo, martedì 11 agosto alle ore 11.00, ancora a Casa Tiziano l’Oratore, la storica dell’arte Stefania Mason terrà la conferenza Due misteriosi Cavalieri al galoppo: chi, cosa, dove, quando e perché. Al centro dell’incontro, la vicenda di due dipinti comparsi nel 1929 a Berlino e a lungo avvolti dall’incertezza attributiva. Attraverso una puntuale indagine archivistica, la studiosa ricostruisce oggi il nome del committente, la destinazione originaria delle opere nella villa vicentina di Girolamo Aviano e il loro ruolo all’interno dell’attività di Jacopo Palma il Giovane.

I cavalieri e la rappresentazione equestre, tra i temi più ricorrenti nella produzione dell’artista, diventano così la chiave per leggere un importante tassello della pittura veneta tra Cinque e Seicento, mettendo in relazione invenzione figurativa, contesto sociale e gusto collezionistico dell’epoca.

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Un omaggio ad Augusto Gentili e alla storia dell’arte come disciplina umanistica

Mercoledì 12 agosto alle ore 18.00 l’Estate Tizianesca si sposta all’Auditorium Cos.Mo per l’incontro di Valentina Sapienza, Augusto Gentili e la storia dell’arte come disciplina umanistica. Una questione di dettagli. A partire dall’ultimo volume pubblicato dal grande storico dell’arte, Ritratti al dettaglio. Venezia e dintorni 1500-1575, la conferenza rende omaggio al metodo di uno dei più importanti studiosi del Rinascimento veneziano.

Attraverso dettagli apparentemente marginali, Gentili ha saputo restituire identità, vicende personali e storie dimenticate ai protagonisti dei ritratti veneziani del Cinquecento, dimostrando come l’osservazione ravvicinata delle immagini possa ancora oggi aprire nuove prospettive sulla storia e sull’umanità dei loro soggetti. L’appuntamento si inserisce così nella vocazione dell’Estate Tizianesca come laboratorio di divulgazione delle ricerche più aggiornate sulla pittura veneta.

Piante, simboli e paesaggi nella pittura veneziana del Quattrocento

Il breve ciclo di incontri si concluderà venerdì 14 agosto alle ore 18.00 nella Chiesa di San Giovanni Battista di Vinigo di Cadore con la conferenza di Francesco Di Mauro, Il significato simbolico delle piante nella pittura del Quattrocento veneziano. Il pubblico sarà accompagnato alla scoperta del ricco universo simbolico della vegetazione nella pittura del XV secolo: alberi, fiori, erbe e giardini non come semplici elementi decorativi, ma come strumenti attraverso cui gli artisti costruiscono significati religiosi, culturali e umanistici.

Questo percorso conduce idealmente alla rivoluzione operata da Tiziano, con il quale il paesaggio diventa protagonista della pittura non soltanto come sfondo narrativo, ma come autentico linguaggio poetico. Un modo per leggere in chiave nuova il rapporto tra natura, devozione e invenzione pittorica nella tradizione veneziana.

Estate Tizianesca tra ricerca, divulgazione e musica

Con questi nuovi appuntamenti, l’Estate Tizianesca conferma il proprio ruolo di laboratorio privilegiato per la divulgazione delle più recenti ricerche sul Rinascimento veneto, affiancando grandi nomi della storia dell’arte a nuove scoperte destinate ad arricchire la conoscenza del patrimonio artistico italiano. Accanto agli incontri dedicati alla pittura, proseguono anche gli appuntamenti musicali che animano le serate cadorine.

Mercoledì 12 agosto alle ore 21.00, presso la sala Polifunzionale E.Da Lotto di San Vito di Cadore, sono in programma le esibizioni di Mattia Tonon e Alessandro Segreto in un concerto da camera che porterà le musiche di Mozart, Beethoven e Brahms tra le Dolomiti. Un ulteriore tassello di un cartellone che intreccia storia dell’arte, paesaggio e musica, rafforzando il legame tra la figura di Tiziano e il suo territorio d’origine.

Foto: Ufficio Stampa

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