L’Australian Museum ha restituito alla comunità dell’isola diciassette crani e un campione di capelli conservati a Sydney dal 1883. Gli Ivi Tupuna saranno accolti e custoditi secondo i protocolli stabiliti dal popolo Rapa Nui.

Diciassette crani e un campione di capelli sono tornati a Rapa Nui dopo oltre 140 anni. L’Australian Museum di Sydney ha restituito alla comunità dell’isola diciotto resti ancestrali, chiamati localmente Ivi Tupuna, entrati nella sua collezione alla fine dell’Ottocento. Erano stati prelevati durante una spedizione navale tedesca del 1882 e acquisiti dal museo australiano l’anno successivo. Dopo la consegna avvenuta all’aeroporto di Santiago del Cile, gli antenati sono stati trasportati a Rapa Nui, dove la comunità li ha accolti con una cerimonia tradizionale. La loro cura sarà regolata dai protocolli stabiliti dagli stessi abitanti dell’isola.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

LEGGI ANCHE: Sotto Villa Celimontana potrebbe esserci la caserma dei pompieri romani

«Il ritorno dei nostri Ivi Tupuna permette ai nostri antenati di tornare nel luogo al quale sono sempre appartenuti», ha dichiarato Carlos Edmuns Paoa, presidente del Consiglio degli anziani di Rapa Nui, parlando di un nuovo passo nella riparazione di una storia segnata dalla sottrazione. La restituzione di resti umani non coincide con il rientro di una statua o di un’opera d’arte. Non riguarda soltanto la proprietà di un oggetto, ma la dignità di persone morte e il legame che continua a unirle ai loro discendenti. Per questo non sono «reperti»: sono antenati ai quali una comunità può finalmente restituire un luogo, una memoria e una cura.

Foto: Foto: Docrgd / Wikimedia Commons – CC BY 4.0

Revenews