Varietà di riso dai colori differenti trasformano i campi in immagini gigantesche, riconoscibili soltanto dall’alto. La tanbo art è nata nel villaggio di Inakadate nel 1993.

Sembrano dipinti, ma al posto dei colori ci sono piante di riso. La tanbo art è una forma d’arte nata nelle risaie del Giappone: le immagini vengono create accostando varietà di riso le cui foglie assumono tonalità differenti durante la crescita. Il risultato sono figure grandi quanto campi, riconoscibili nella loro interezza soltanto dall’alto.

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Come si realizzano le immagini nelle risaie

Prima della semina, il soggetto viene trasformato in una mappa. Ogni linea corrisponde a una varietà di riso e ogni piantina deve occupare una posizione precisa. Il disegno viene quindi riportato sul terreno attraverso misurazioni e punti di riferimento, prima che centinaia di persone procedano alla piantagione. Il lavoro più delicato riguarda la prospettiva. Le opere sono pensate per essere osservate da un punto prestabilito, come una torre panoramica o il finestrino di un treno. Per apparire corretta da quell’altezza, l’immagine deve essere deformata sulla superficie della risaia.

Tanbo art con il guerriero Naoe Kanetsugu, Inakadate, 2009. Foto via Wikimedia Commons, pubblico dominio.

A Inakadate lo scoprirono nel 2003, quando decisero di riprodurre la Gioconda di Leonardo da Vinci. Il disegno era stato trasferito nel campo senza calcolare la posizione degli spettatori e, visto dalla torre, il volto di Monna Lisa apparve più largo del previsto. Da quell’esperienza il villaggio iniziò a progettare le opere tenendo conto della prospettiva, fino a utilizzare modelli digitali capaci di tradurre anche i dettagli più complessi in file di piante colorate.

Tutto cominciò con il monte Iwaki

La storia della tanbo art iniziò tuttavia dieci anni prima. Nel 1993 gli abitanti di Inakadate, nella prefettura di Aomori, cercavano un modo per raccontare e valorizzare la lunga tradizione risicola del territorio. Dietro al municipio piantarono tre varietà di riso per comporre l’immagine del monte Iwaki e il nome del villaggio. Allora non si parlava ancora di tanbo art, ma di «scrittura con il riso». Da quel primo esperimento, le risaie sono diventate enormi tele stagionali. Negli anni hanno accolto la Grande onda di Kanagawa di Hokusai, Napoleone, Marilyn Monroe, Guerre stellari, Godzilla e i personaggi di manga e film.

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La tradizione continua nel 2026. Lungo la ferrovia interna di Akita si incontrano Crayon Shin-chan e una composizione ispirata all’attore kabuki ritratto da Tōshūsai Sharaku. A Inakadate, invece, due campi mettono a confronto il fantasma dipinto nel Settecento da Maruyama Ōkyo e la sua reinterpretazione contemporanea realizzata dal mangaka Chihiro Ishizuka. Ogni estate queste immagini crescono, acquistano colore e diventano leggibili. Poi arriva il raccolto e il quadro scompare insieme al riso.

Foto Preview: Wikimedia Commons

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