Dal 19 al 26 agosto la GAM e le Raccolte Frugone invitano il pubblico a reinterpretare i ritratti delle collezioni con un selfie, per celebrare la Giornata mondiale della fotografia.
Dal 19 al 26 agosto la GAM / Galleria d’Arte Moderna e le Raccolte Frugone celebrano la Giornata Mondiale della Fotografia con Selfie con il passato: posa, imita, scatta!, un invito a mettersi letteralmente nei panni dei protagonisti dei ritratti esposti.
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Prima che i selfie popolassero i social, erano i ritratti dipinti a custodire volti, identità e storie. Attraverso pose studiate, sguardi diretti o distanti, gesti delle mani e dettagli dell’abbigliamento, gli artisti raccontavano molto più dell’aspetto esteriore: emergevano carattere, ruolo sociale, aspirazioni e il modo in cui ciascuno desiderava essere ricordato.
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Dal quadro al selfie: un gioco serio con i ritratti
Oggi la fotografia prosegue questo racconto: ogni scatto diventa una scelta consapevole su come presentarci agli altri, quale immagine condividere e quale storia personale mettere in primo piano. Con Selfie con il passato: posa, imita, scatta! i visitatori sono invitati a confrontarsi con i ritratti della GAM e delle Raccolte Frugone e a trasformarsi, per un momento, nei protagonisti delle opere.
All’ingresso viene consegnata una speciale cartolina-gioco che propone una sfida semplice ma coinvolgente: scegliere un ritratto, osservarne con attenzione ogni dettaglio e realizzare il proprio selfie con il passato. L’ispirazione può nascere da una posa, da uno sguardo, da un’espressione particolare o da un gesto delle mani, fino a provare a restituire il carattere del personaggio raffigurato.
Non è solo un esercizio di imitazione: l’obiettivo è entrare in dialogo con l’opera, sperimentando come il linguaggio del corpo continui a essere uno strumento potente per raccontare personalità, emozioni e ruoli sociali, ieri come oggi.
Una raccolta di ritratti contemporanei ispirati al museo
Le fotografie realizzate durante la visita possono essere inviate agli indirizzi mail dei due musei per diventare parte di una raccolta di ritratti contemporanei ispirati alle collezioni storiche. Tanti volti diversi, uniti dall’idea di esplorare i modi in cui oggi scegliamo di rappresentarci attraverso l’immagine fotografica.
L’iniziativa è compresa nel biglietto di ingresso, non richiede prenotazione ed è aperta ad adulti, giovani e famiglie. Un’occasione per guardare con occhi nuovi i ritratti della tradizione e, allo stesso tempo, interrogarsi sul proprio modo di stare davanti all’obiettivo.
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La proposta della GAM e delle Raccolte Frugone si inserisce in un panorama in cui fotografia, social media e pratiche museali sperimentano nuove forme di partecipazione del pubblico. Mettersi in posa davanti a un quadro diventa così un modo per avvicinarsi alle opere, comprenderne meglio la costruzione e riflettere su come l’immagine continui a essere uno strumento centrale di autorappresentazione.
Per informazioni sull’iniziativa e sugli orari di apertura ci si può rivolgere direttamente ai musei, con sede in Via Capolungo 3 e Via Capolungo 9 a Genova. L’invito, esplicito, è quello di entrare in museo, scegliere il proprio ritratto preferito e provare a “entrare nel quadro”, lasciando che il passato suggerisca nuove storie da raccontare con uno scatto.
Foto: Ufficio Stampa
