Buckingham Palace inaugura il nuovo allestimento della Picture Gallery con 120 capolavori della Royal Collection, nuovi ambienti, un ritratto di Re Carlo III e tante novità per l’apertura estiva delle State Rooms.

loading

L’apertura estiva delle State Rooms di Buckingham Palace ha riservato più di una sorpresa ai visitatori grazie a una delle trasformazioni più significative degli ultimi decenni. Dal 9 luglio, infatti, è possibile ammirare una Picture Gallery completamente rinnovata che ospita circa il doppio (da 63 a 120) delle opere rispetto all’allestimento precedente. Con una selezione dalla Royal Collection, che comprende capolavori di Rubens, Caravaggio, Rembrandt, Vermeer, Canaletto, Raffaello, Tiziano e Van Dyck. Solo per fare alcuni nomi.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Per completare i lavori, sono state necessarie 875 ore a partire dagli studi della documentazione storica comprendente fotografie d’epoca e inventari. Così da riportare la galleria il più vicino possibile al suo aspetto originario. Tocco finale, le nuove pareti in seta damascata color verde smeraldo e un sistema di illuminazione che valorizza l’intera collezione.

Credit © Royal Collection Enterprises Limited 2026 | Royal Collection Trust. Photograph: Ben Fitzpatrick

Come spiega Anna Reynolds, Surveyor of The King’s Pictures, «questo nuovo allestimento rappresenta una rara ed entusiasmante opportunità per aumentare in modo significativo il numero di dipinti di livello mondiale esposti ai visitatori. In linea con il nostro obiettivo benefico di condividere il più possibile la Royal Collection. Prosegue inoltre la lunga tradizione di rinnovamenti della Picture Gallery, che storicamente hanno spesso accompagnato un cambio di regno. E siamo felici di poterla mostrare al maggior numero possibile di persone quest’estate.»

Un percorso tra grandi maestri e nuove prospettive

Qualche cenno storico. La Picture Gallery fu progettata dall’architetto John Nash per ospitare la straordinaria collezione di Giorgio IV. E, come è facile immaginare, nel corso dei decenni la disposizione delle opere è cambiata più volte.

Tra le principali novità 2026 spicca un omaggio all’Italia, ovvero The Tribuna of the Uffizi di Johan Zoffany, veduta della sala nel museo fiorentino con collezionisti e intenditori. Sbirciando nel dettaglio, si arriva a riconoscere dipinti di Holbein, Rubens e Raffaello. L’opera, commissionata originariamente dalla regina Charlotte ma mai esposta nei suoi appartamenti, torna oggi protagonista proprio nella sala dove era documentata già nel 1841.

LEGGI ANCHE: I tesori nascosti del XX secolo a Roma: a Palazzo Bonaparte apre la mostra evento (gratuita) sul Novecento italiano

Grande attenzione, poi, alla pittura britannica del XVIII secolo, con opere di George Stubbs e Thomas Gainsborough, mentre cinque dipinti di Rembrandt vengono finalmente riuniti in un unico nucleo espositivo. Lo stesso accade per sette tele di Rubens, tra cui l’autoritratto dell’artista esposto di fronte al ritratto di Anthony Van Dyck, ricreando una disposizione storicamente documentata nel Seicento.

Anche la sezione dedicata alla pittura olandese è stata ampliata: accanto a Lady at the Virginals with a Gentleman di Johannes Vermeer trova ora spazio The Letter di Gerard ter Borch, raffinata scena domestica che mette in risalto la straordinaria resa dei tessuti e la sottile narrazione del dipinto.

Le opere sono state organizzate seguendo criteri geografici, cronologici e tematici, creando anche nuovi dialoghi tra artisti e scuole pittoriche. All’interno delle sezioni dedicate ai maestri italiani, fiamminghi e francesi emerge anche l’influenza di Caravaggio, rappresentato da The Calling of Saints Peter and Andrew, accostato ad altre opere ispirate al suo linguaggio drammatico e naturalistico.

Ma le novità dell’estate riguardano anche gli spazi adiacenti alla galleria. Nella Silk Tapestry Room viene infatti esposto uno studio a olio di Re Carlo III, realizzato nel 2023 dall’artista Jonathan Yeo come preparazione al primo ritratto ufficiale del sovrano dopo l’incoronazione.

E per le famiglie è stato allestito anche uno spazio dedicato ai bambini, con una selezione di lettere scritte al Re da giovani provenienti da tutto il mondo, mentre all’esterno sarà possibile ammirare una storica Rolls-Royce Phantom IV utilizzata dalla famiglia reale.

Credit © Royal Collection Enterprises Limited 2026 | Royal Collection Trust. Photograph: Ben Fitzpatrick

L’esperienza si completa con un nuovo percorso nel giardino di Buckingham Palace alla scoperta della biodiversità del parco con tour guidati dedicati. L’intero ricavato dei biglietti contribuisce alla conservazione e alla valorizzazione della Royal Collection, permettendo di preservarne il patrimonio per le generazioni future.

Credits © Royal Collection Enterprises Limited 2026 | Royal Collection Trust. Photograph: Peter Smith & Ben Fitzpatrick

Revenews