Otto progetti firmati da artiste e artisti pugliesi sono stati selezionati dal TRAC, Centro di Residenza della Regione Puglia, per un percorso di residenza tra luglio 2026 e dicembre 2027.

Il TRAC – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea, confermato Centro di Residenza della Regione Puglia per il triennio 2025-2027, ha selezionato otto progetti per le nuove residenze artistiche dedicate a compagnie e artisti con sede in Puglia. I percorsi si svolgeranno tra luglio 2026 e dicembre 2027 nei diversi poli del centro, accompagnando il lavoro di Nicolò Abbattista, Carlotta Campobasso, Michele Correra, Vera Di Lecce, Anna Piscopo, Sara Sicuro, Valerio Tambone e Francesco Cortese.

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Le residenze artistiche vengono presentate come uno strumento capace di sostenere sperimentazione e nascita di nuove opere, offrendo tempo e spazio di ricerca al di fuori delle logiche produttive. Al centro ci sono il rapporto con i luoghi, il dialogo con le comunità e la costruzione di pratiche di coinvolgimento del pubblico, in un equilibrio tra ricerca contemporanea e partecipazione.

Gli otto progetti selezionati dal TRAC

Tra i progetti scelti spicca musicALL di Nicolò Abbattista con la compagnia Lost Movement: una creazione che trasforma lo spazio urbano in una grande performance collettiva ispirata all’immaginario dei musical e del cinema popolare. Il pubblico è dunque invitato a diventare parte attiva della scena, in un rito condiviso che celebra il movimento e la comunità.

Locandina o immagine promozionale delle residenze artistiche TRAC in Puglia, progetto musicALL e altri

Con Icaro: frammenti di un volo, la regista e autrice tarantina Carlotta Campobasso propone invece una rilettura contemporanea del mito classico attraverso la relazione tra due fratelli e il passaggio verso l’età adulta. La drammaturgia intreccia quindi teatro d’attore, teatro d’ombre, video, musica dal vivo e linguaggi visivi, componendo un racconto poetico e stratificato.

L’attore foggiano Michele Correra presenta Caino e Abele, lavoro nato da una vicenda autobiografica che interroga giustizia, memoria e dubbio. Documenti, materiali di cronaca e teatro di narrazione alimentano un’indagine sul confine tra esperienza personale e riflessione civile, mettendo al centro le responsabilità individuali e collettive.

La cantante, musicista e performer salentina Vera Di Lecce svilupperà un nuovo progetto musicale che prosegue la sua ricerca tra tradizione mediterranea, elettronica e pratiche vocali contemporanee. Durante la residenza lavorerà alla creazione di un album in cui voce, field recording, paesaggi sonori e lingue del territorio dialogano in una scrittura radicata nei luoghi.

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Tra teatro, danza e nuove scritture per la scena

In SONO CONTRO!, la drammaturga, attrice e regista barese Anna Piscopo sceglie la forma della conferenza performativa per affrontare con ironia e spirito critico le trasformazioni del lavoro contemporaneo. Teatro, stand up comedy, musica dal vivo e materiali documentari si intrecciano per riflettere sul fenomeno delle Grandi Dimissioni, sulla crisi del modello produttivo e sul rapporto tra identità personale e professionale.

Grafica del TRAC Centro di Residenza pugliese con loghi e riferimenti alle residenze artistiche

La danzatrice, coreografa e ricercatrice salentina Sara Sicuro prosegue la propria indagine tra danza, antropologia e paesaggio con un nuovo progetto coreografico dedicato a memoria, relazioni e desiderio di libertà. Ispirandosi al simbolismo degli uccelli e al corpo come archivio emotivo, esplora le tensioni tra paura e trasformazione, costruendo un linguaggio che nasce dall’ascolto del territorio e delle sue stratificazioni.

L’attore, regista e drammaturgo di Grottaglie Valerio Tambone firma Luis e Gerome, spettacolo che racconta con delicatezza e ironia la relazione segreta tra due uomini maturi. Al centro ci sono identità, libertà e convenzioni sociali, affrontate attraverso una scrittura capace di alternare leggerezza emotiva e profondità umana.

Chiude la selezione E.T., progetto di Francesco Cortese con ZeroMeccanico Teatro, scritto e interpretato da Ottavia Perrone. Il tremore essenziale diventa metafora di fragilità e resistenza, in una creazione che intreccia linguaggi performativi, ironia e immaginario pop per riflettere sul rapporto tra corpo, normalità ed esclusione, trasformando la vulnerabilità in possibilità di relazione.

Attraverso questo bando, il TRAC conferma la volontà di sostenere la nuova creatività pugliese, investendo nella qualità dei processi, nella costruzione di legami duraturi con i territori e nel dialogo tra pratiche artistiche e comunità locali. La Puglia si consolida così come laboratorio di innovazione per lo spettacolo dal vivo, dove residenze e progetti diventano occasione di crescita condivisa.

Foto: Ufficio Stampa

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