A Borca di Cadore debutta ‘Tramonti’, progetto dedicato alla letteratura di montagna, e arriva la Cappella del Suono: incontri, passeggiate, degustazioni e un’installazione sonora immersa nel paesaggio dolomitico.

Per l’estate 2026 Corte delle Dolomiti, l’ex Villaggio Eni voluto da Enrico Mattei e progettato da Edoardo Gellner, inaugura la prima edizione di Tramonti, un nuovo progetto. dedicato alla letteratura di montagna e alle storie che raccontano il paesaggio dolomitico contemporaneo.

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Nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, il complesso di Borca di Cadore diventa così un laboratorio di narrazioni, incontri e pratiche di territorio, affiancando al programma di Tramonti l’installazione della suggestiva Cappella del Suono sul sagrato inferiore della Chiesa di Nostra Signora del Cadore.

Tramonti: libri, paesaggi e comunità

Tramonti si svolgerà sabato 25 e domenica 26 luglio, con due giornate scandite da incontri, visite guidate e degustazioni aperte al pubblico. La mattina del sabato si apre alle 10.30 con un approfondimento dedicato al patrimonio storico e artistico della Valle del Boite insieme a Letizia Lonzi e Tiziana Menegus, autrici della guida Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese: Valle del Boite.

Vista serale della Cappella del Suono installata a Corte delle Dolomiti

Attraverso il loro lavoro emerge una geografia culturale spesso poco nota, fatta di opere d’arte e architetture sacre che raccontano secoli di storia delle comunità locali. A seguire è prevista la visita alla Chiesa di Nostra Signora del Cadore, parte del complesso di Corte delle Dolomiti e frutto della collaborazione tra Edoardo Gellner e Carlo Scarpa, esempio significativo del dialogo tra architettura moderna e paesaggio dolomitico.

Nel pomeriggio, alle 18.00, il giornalista di Avvenire Massimo Calvi propone una riflessione sulla montagna come esperienza interiore a partire dal libro L’uomo che guardava la montagna, dove le vette diventano presenza viva e guida di un percorso esistenziale. La giornata si chiude con la presentazione e degustazione del Sidro Vittoria, realtà artigianale fondata da Andrea Concina nel Cadore per recuperare e reinterpretare la tradizione del sidro di montagna.

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La seconda giornata di Tramonti si apre alle 10.30 con Gianluca Damiani, naturalista, biologo della conservazione, fotografo wildlife e autore del progetto editoriale Storie di Lupi. Dopo oltre dieci anni di osservazione sul campo, Damiani racconta il ritorno del lupo in Italia, superando stereotipi e semplificazioni. Segue una passeggiata naturalistica che permette di vivere direttamente il paesaggio di Corte delle Dolomiti.

Attivita outdoor e arrampicata nel paesaggio di Corte delle Dolomiti

Cappella del Suono: un padiglione tra luce, vento e legno

Nel pomeriggio di domenica, alle 18.00, Giannandrea Mencini guida il pubblico tra agricoltura, biodiversità e trasformazioni del mondo rurale, dando voce a chi custodisce varietà agricole, allevamenti tradizionali e pratiche produttive sostenibili. A conclusione, la presentazione della Società Agricola I Tre S.S.S. di Antonio Aiello introduce un ulteriore esempio di valorizzazione del territorio, seguita da una degustazione di prodotti.

Gli incontri di Tramonti sono aperti a tutti e ad accesso libero e si svolgono nel prato antistante l’Hotel Boite, nell’area Campo base da cui partono le attività del MountaiLab di Corte delle Dolomiti. L’ambizione è rendere Tramonti un appuntamento stabile nel panorama culturale del Cadore, in cui la montagna sia raccontata come spazio contemporaneo attraversato da sfide ambientali, sociali e culturali.

Panorama di Corte delle Dolomiti immersa nel paesaggio dolomitico

L’installazione della Cappella del Suono

Accanto al programma di incontri, domenica 28 giugno è in programma l’installazione della Cappella del Suono nel sagrato inferiore della Chiesa di Nostra Signora del Cadore, in collaborazione con l’Associazione Culturale Edoardo Gellner Architetto. Si tratta di una microarchitettura leggera in legno, composta da listelli verticali di diverse lunghezze sospesi a una linea orizzontale, come una tenda che fluttua nell’aria.

Le tavole sonore sono calibrate per generare le note della scala di do maggiore, con piccoli fori alla base che funzionano da camere di risonanza, amplificando le vibrazioni prodotte dal vento fino a evocare il suono di campane lontane. Il gioco di luce, ombra e trasparenza che cambia con il sole rende il padiglione uno spazio dal forte valore atmosferico, completato da una panca che attraversa la struttura e accompagna la relazione con il paesaggio circostante.

Realizzata nel 2025 dal collettivo Studio.Carraldo di Innsbruck per il Festival delle Microarchitetture di Pesaro e presentata a Monaco di Baviera nel maggio 2026, la Cappella del Suono è stata finalista al Wood Architecture Prize by Klimahouse e resterà nel villaggio di Corte delle Dolomiti fino al 28 settembre 2026, consolidando il legame tra architettura, natura e ricerca sonora.

Foto: Ufficio Stampa

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