La Fura dels Baus porta a Santo Stefano di Magra ‘Codice Umano’, performance immersiva che interroga il rapporto tra corpo, tecnologia e intelligenza artificiale nell’ambito del progetto C.O.M.

Che cosa resta dell’esperienza umana quando i processi creativi e il pensiero vengono progressivamente delegati alle macchine? A questa domanda prova a rispondere Codice Umano, la nuova performance immersiva della compagnia catalana La Fura dels Baus, in programma 29 giugno 2026 alle ore 21.00 presso lo spazio ex Ceramica Vaccari di Santo Stefano Magra, in provincia di La Spezia. Un appuntamento che chiude il progetto COM.unità dell’arte diffusa, guidato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara.

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La storica ex fabbrica, tra i più importanti opifici europei del Novecento e oggi luogo di sperimentazione artistica, diventa la scenografia ideale per uno spettacolo che mette in discussione il ruolo del corpo e dell’immaginazione nell’era dell’intelligenza artificiale. Sul palco, il pubblico è chiamato a confrontarsi con un percorso che intreccia teatro, musica, tecnologia e coinvolgimento diretto degli spettatori.

Performance Codice Umano de La Fura dels Baus all'ex Ceramica Vaccari di Santo Stefano Magra

Un viaggio immersivo tra corpo, macchina e IA

Curata dai professori Italo Grassi e Flavio Lazzeri, con l’organizzazione e il coordinamento di Fabiola Manfredi, la performance nasce da una riflessione di lungo periodo sulla trasformazione dell’atto creativo. Dal ready-made novecentesco, che ha spostato il baricentro dalla manualità al concetto, si arriva oggi a un nuovo passaggio: la possibilità che persino il pensiero creativo sembri delegato alle macchine.

Codice Umano accompagna gli spettatori in un viaggio visivo attraverso le fasi del rapporto tra esseri umani e tecnologia: dall’origine fisica del gesto creativo alla nascita della macchina come strumento, fino alla graduale delega delle decisioni e dell’immaginazione ai sistemi intelligenti. Il corpo in scena diventa il luogo in cui questa trasformazione si manifesta, passando da gesto imperfetto e laborioso a semplice interfaccia di un sistema sempre più autonomo.

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La tecnologia, nello spettacolo, non si impone mai come minaccia esplicita, ma agisce per seduzione: efficienza, velocità, precisione spingono progressivamente a delegare prima il gesto, poi la scelta, infine l’immaginazione stessa. Nel momento culminante, l’intelligenza artificiale si configura come un ambiente pervasivo che organizza spazio, suono, immagini e movimento, relegando l’essere umano a uno degli elementi del processo creativo, non più al suo centro.

Dettaglio scenico della performance Codice Umano tra corpo e dispositivi tecnologici

Studenti protagonisti e arte diffusa con C.O.M.

Elemento centrale di Codice Umano è il coinvolgimento attivo di studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, impegnati nella produzione delle diverse componenti sceniche: scenografia, performance, recitazione, musica e video. La collaborazione con La Fura dels Baus diventa così anche occasione formativa, in linea con la vocazione del progetto “COM.unità dell’arte diffusa”.

C.O.M. (City Open Museum) è infatti un museo a cielo aperto e un progetto di arte diffusa, transmediale e interattiva, che mette in dialogo territori e istituzioni accademiche e culturali italiane. Finanziato nell’ambito del PNRR, coinvolge 18 istituzioni con competenze che spaziano dal design alla tecnologia, dal teatro alla danza, dal cinema alla musica e alle arti performative, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e trasformare città, borghi e piazze in un unico spazio creativo comune.

Studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara impegnati nella performance Codice Umano

La performance di Santo Stefano Magra rappresenta l’evento conclusivo di questo percorso condiviso e rilancia una domanda aperta: se le macchine possono produrre immagini, opere e soluzioni creative, cosa resta di esclusivamente umano? La risposta, suggerisce lo spettacolo, potrebbe trovarsi proprio in ciò che è fragile, inefficiente e imperfetto, ma irriducibile: un gesto non programmabile, un atto creativo che nasce dall’esperienza vissuta e dalla capacità di trasformarsi attraverso il fare.

Per partecipare a Codice Umano l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite. Tutte le informazioni aggiornate sul progetto C.O.M. e sulla performance sono disponibili sul sito ufficiale City Open Museum.

Foto: Ufficio Stampa

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