Due giorni di arte, musica e partecipazione alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia: aperture straordinarie, visite guidate alla mostra ‘The Dreamer’, DJ set, laboratori e iniziative speciali aperte gratuitamente al pubblico.

Venezia si prepara a vivere la notte più magica dell’anno, quella in cui i canali e i palazzi storici si accendono sotto la luce della cultura contemporanea. Sabato 20 giugno 2026 torna Art Night Venezia, la celebre notte bianca dell’arte che quest’anno festeggia un traguardo speciale: quindici edizioni passate a spalancare gratuitamente le porte della bellezza a cittadini e visitatori. Promossa e coordinata dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia, la manifestazione trasformerà l’intera città – spingendosi quest’anno fino alla terraferma – in un palcoscenico diffuso, dove l’arte si libera dai vincoli accademici per diventare un regalo accessibile a tutti, fino a tarda notte.

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Un programma da record: 223 eventi tra mostre, musica e palazzi aperti

I numeri di questa quindicesima edizione sono da capogiro: 223 eventi distribuiti in ben 142 sedi, nati dalla straordinaria coralità delle istituzioni culturali veneziane che hanno fatto sistema per l’occasione. Il cartellone spazia dai concerti ai laboratori, passando per le aperture straordinarie e gratuite di luoghi iconici come i Musei Civici, la Peggy Guggenheim Collection, la Fondazione Querini Stampalia, la Fondazione Giorgio Cini e il Museo M9 di Mestre.

Dopo il via ufficiale alle ore 18 nel cortile di Ca’ Foscari – dove verrà presentata l’installazione partecipativa QUINDICI! e distribuiti i gadget della serata – il pubblico potrà pescare tra una miriade di esperienze uniche.

Tra gli appuntamenti più attesi, spiccano la suggestiva performance audiovisiva e notturna di Vinicio Capossela e la maratona di videoarte Sleepless Video Art Night all’Auditorium Santa Margherita curata da Lena Herzog, che includerà un’opera immersiva da fruire con i visori Apple Vision Pro. La festa non si fermerà all’alba: domenica 21 giugno la manifestazione raddoppierà con l’appuntamento Le petit déjeuner Arcobaleno, per chiudere in dolcezza con colazioni artistiche e laboratori per bambini.

Il Padiglione della Sierra Leone al Liceo Guggenheim: ecologia e visioni metafisiche

Tra gli appuntamenti imperdibili dell’Art Night Venezia 2026 spicca l’apertura straordinaria prolungata fino alle ore 24:00 del Padiglione Nazionale della Sierra Leone, ospitato negli spazi del Liceo Artistico Statale Michelangelo Guggenheim (Campo dei Carmini, Dorsoduro 2613).

La notte bianca veneziana diventa così l’occasione per immergersi in un percorso espositivo di forte impatto emotivo e sociale, guidato dalle opere di due artisti:

  • Gianfranco Gentile: propone un’installazione che lancia un potente grido d’allarme sulla crisi climatica. Rivisitando le celebri vedute del Canaletto – private della presenza umana e immerse dietro vasche d’acqua – l’artista evoca, attraverso l’uso di cartoni da imballaggio, la malinconia e la fragilità di una Venezia avvolta dall’acqua alta.
  • Alberto Salvetti: porta in scena imponenti sculture di animali ancestrali (lupi, cervi, cinghiali) realizzate con materiali industriali e da cantiere intrecciati a elementi organici come il fieno. Un cortocircuito materico che racconta la forza della fauna selvatica che riconquista i territori urbani e riaffiora tra le crepe della modernità.

Info utili per l’itinerario: Una tappa perfetta nel sestiere di Dorsoduro per unire la denuncia ambientale, la poesia visiva e il fascino dell’arte contemporanea internazionale in una sola notte.

Fondazione Querini Stampalia: non solo Art Night ma anche Q-Day

La notte di sabato 20 giugno la Fondazione Querini Stampalia si conferma uno dei poli più vivaci di Venezia: alla vigilia del Q-Day, il pubblico è infatti invitato a vivere due giornate di aperture straordinarie, musica, visite guidate e momenti di partecipazione collettiva, tutte iniziative a ingresso gratuito.

Il programma intreccia la celebrazione del compleanno della Fondazione, il Solstizio d’estate e la Festa della Musica, trasformando gli spazi espositivi in un luogo aperto e condiviso. Protagonista del weekend sarà in particolare la mostra The Dreamer, al centro di visite guidate e attività dedicate al tema del sogno.

Facciata della Fondazione Querini Stampalia a Venezia illuminata per Art Night e Q-Day

Nella serata di sabato 20 giugno, dalle 18:00 alle 24:00, la Querini Stampalia apre gratuitamente gli spazi espositivi e le quattro mostre in corso: The Dreamer, Cosmotechnics: Ding Yi a Planetary Code, Nigel Cooke: Bad Habits e The Invisible Chord. Hans Hartung and Music. Un’occasione per scoprire linguaggi e sensibilità differenti in un unico percorso di visita serale.

Alle 18:00 e alle 21:00 sono previste visite guidate alla mostra The Dreamer, su prenotazione tramite il portale di booking della Fondazione. Dalle 22:00 alle 24:00 la serata cambia ritmo: grazie alla collaborazione con Argo16, realtà no-profit indipendente dedicata alla musica e alle arti performative, lo spazio si trasforma in un luogo di festa con il DJ set di Enea Pascal.

Allo scoccare della mezzanotte un brindisi collettivo e il tradizionale taglio della torta celebreranno i 157 anni della Fondazione Querini Stampalia, suggellando idealmente il passaggio tra Art Night e Q-Day.

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Q-Day: sogni, studenti e museo partecipato

Domenica 21 giugno il Q-Day estende la festa a tutta la giornata, con un programma che mette al centro la partecipazione attiva del pubblico e delle nuove generazioni. Dalle 10:00 alle 12:30 prende forma Cartoline da un sogno / Postcards from a dream: all’ingresso, in biglietteria, i visitatori ricevono una cartolina con una suggestione legata al sogno e un indizio per individuare, all’interno della mostra The Dreamer, l’autore o l’autrice del messaggio.

Distribuiti nelle sale espositive, studentesse e studenti del progetto Formazione Scuola-Lavoro raccontano il proprio sogno e il legame con le opere o gli ambienti che lo hanno ispirato, trasformando il museo in uno spazio di esplorazione condivisa. Il progetto coinvolge l’Istituto Statale “Marco Belli” di Portogruaro, il Liceo Scientifico Statale “Ugo Morin” di Mestre, l’Istituto d’Istruzione Superiore “Giordano Bruno – Raimondo Franchetti” di Mestre e il Liceo Statale “Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto.

Per tutta la giornata, dalle 10:00 alle 18:00, prosegue l’apertura straordinaria delle mostre The Dreamer, Cosmotechnics: Ding Yi a Planetary Code, Nigel Cooke: Bad Habits e The Invisible Chord. Hans Hartung and Music. Alle 11:00 è in programma una visita guidata a The Dreamer a cura di Coopculture, anch’essa su prenotazione.

Focus Musei Nazionali: dall’antica Altino ai capolavori di Palazzo Grimani

Anche i Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna prendono parte alla quindicesima edizione di Art Night Venezia, aprendo gratuitamente due straordinari siti storici in un percorso che unisce archeologia, Rinascimento e arte contemporanea.

  • Pomeriggio ad Altino tra i resti romani (e navetta speciale): Il viaggio inizia sulla terraferma con l’iniziativa Aspettando Art Night Venezia. Dalle ore 17:00 alle 19:00, il Parco archeologico di Altino offre visite accompagnate gratuite per scoprire i resti dell’antica città romana , tra strade lastricate, canali e la suggestiva sezione del Museo dedicata alle sepolture equine. Per l’occasione, ATVO ha istituito una navetta speciale gratuita (linea 25a) che collegherà Venezia (partenza ore 16:05) e Mestre (ore 16:25) direttamente con il Museo di Altino , riportando poi i visitatori in città entro le 20:00, giusto in tempo per il cuore della notte bianca. La prenotazione per la visita è consigliata a info.parcoaltino@cultura.gov.it.
  • Serata a Palazzo Grimani tra Rinascimento e contemporaneo: Nel cuore di Venezia, il monumentale Museo di Palazzo Grimani accoglierà i visitatori con un’apertura straordinaria serale dalle 17:00 alle 23:00 (ultimo ingresso ore 22:00). Oltre ad ammirare gratuitamente i meravigliosi ambienti del piano nobile con le decorazioni cinquecentesche , la Sala del Doge e la celebre Tribuna , il pubblico potrà assistere a due eccezionali dialoghi con l’arte contemporanea. Nel portego saranno visibili le tele monumentali site-specific di Georg Baselitz , mentre al secondo piano sarà aperta la mostra temporanea It Doesn’t Have To Always Make Sense, prima personale in Italia dell’artista ghanese Amoako Boafo , che reinterpreta la ritrattistica e l’identità nera dialogando con l’eredità dei grandi Maestri veneziani

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