Il Whitney Museum of American Art nomina la studiosa Soyoung Yoon direttrice dell’Independent Study Program, storico laboratorio di ricerca per artisti, curatori e critici nato nel 1968.
Il Whitney Museum of American Art di New York ha annunciato la nomina di Soyoung Yoon a nuova direttrice dell’Independent Study Program (ISP), lo storico programma di formazione avanzata dedicato ad artisti, curatori e studiosi. La studiosa di arte contemporanea e teoria dei media assumerà l’incarico guidando la prossima classe che inizierà il percorso nell’autunno 2027.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
La scelta arriva al termine di un lungo processo di selezione coordinato da Adrienne Edwards, senior curator del Whitney Museum of American Art e vicedirettrice dei programmi curatoriali del museo, che supervisiona l’ISP. La nomina di Yoon segna un nuovo capitolo per un programma che dal 1968 è uno dei punti di riferimento internazionali per la ricerca critica sulle pratiche artistiche.
Il profilo di Soyoung Yoon tra ricerca, didattica e teoria
Prima di approdare al Whitney Museum, Yoon ha diretto il corso di laurea magistrale in Belle Arti della Parsons School of Design di New York, contribuendo a rafforzarne la reputazione internazionale e ripensandone il processo di ammissione. In quel periodo ha seguito oltre 200 studenti tra corsi di laurea triennale e magistrale. È inoltre docente associata di Storia dell’arte e Studi visuali presso l’Eugene Lang College, parte della stessa università, dove dal 2013 al 2024 ha guidato il programma di Studi visuali, triplicandone le dimensioni e contribuendo a costruire una delle comunità accademiche più internazionali e diversificate dell’ateneo.
Il rapporto di Yoon con l’Independent Study Program (ISP) del Whitney è iniziato molti anni fa. Dopo aver partecipato al programma come borsista nel 2006-2007, è tornata come docente tra il 2012 e il 2023, tenendo seminari di teoria critica e seguendo gli studenti dei diversi percorsi formativi dedicati alla pratica artistica, alla curatela e alla ricerca teorica. Ha inoltre contribuito all’organizzazione del simposio per il cinquantesimo anniversario dell’ISP nel 2018 e ha fatto parte del gruppo di lavoro incaricato di immaginarne gli sviluppi futuri.ri.
Adrienne Edwards sottolinea come Yoon porti con sé rigore intellettuale, capacità amministrativa e una convinzione profonda nel valore dell’indagine teorica e artistica, definendola una guida attenta e impegnata per il futuro dell’ISP. Yoon stessa descrive l’ISP come una comunità per chi non si sente del tutto a casa nelle proprie istituzioni e discipline, ma ne mette in discussione metodologie e linguaggi per produrre cambiamento. In continuità con questa storia, rivendica il programma come spazio in cui nuovi desideri trovano forma nella volontà di diventare artisti, ricordando come oggi all’immaginazione sia richiesto moltissimo.
Un programma che ha segnato generazioni di artisti e curatori
Fondata nel 1968, l’Independent Study Program è uno dei cardini della missione del Whitney come sostenitore dell’arte americana. Nel corso di oltre due generazioni ha offerto a artisti, curatori, storici dell’arte e critici istruzione, tempo e supporto per sviluppare pratiche e ricerche, diventando un laboratorio di riferimento per il dialogo tra teoria e pratica.
Tra gli ex partecipanti figurano artisti come Jennifer Allora, Tony Cokes, Mark Dion, Andrea Fraser, LaToya Ruby Frazier, Felix Gonzalez-Torres, Jenny Holzer, Julian Schnabel e Rirkrit Tiravanija; insieme a critici e storici dell’arte come Alexander Alberro, Roberta Smith e Miwon Kwon, e curatori quali Richard Armstrong, Naomi Beckwith, Lisa Phillips e Sheena Wagstaff. Nel 2023 il programma ha trovato una sede permanente nel rinnovato Roy Lichtenstein Studio, nel Greenwich Village, a poca distanza dal museo.
Il fondatore e storico direttore dell’ISP, Ron Clark, che ha guidato il programma dal 1968 al 2023, sostiene la nomina di Yoon ricordandone l’impegno verso le pratiche critiche e teoriche che costituiscono il cuore dell’ISP. Sotto la sua direzione, il Whitney punta a consolidare la tradizione del programma come spazio di sperimentazione intellettuale, rafforzando al tempo stesso il ruolo delle nuove generazioni di artisti e curatori nel dibattito contemporaneo.
Foto: Ufficio Stampa
