A Bergamo nasce Afterclass, scuola d’arte indipendente pensata per accompagnare giovani artisti dal percorso accademico al sistema dell’arte contemporanea, con un programma intensivo di nove mesi.
A Bergamo sta per nascere Afterclass, una scuola d’arte indipendente pensata per accompagnare giovani artisti nel passaggio dalla formazione accademica tradizionale al sistema dell’arte contemporanea. Il programma post-laurea, della durata di nove mesi da ottobre a giugno, prenderà avvio nell’ottobre 2027 e ogni anno sarà rivolto a 15 studenti selezionati.
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Il progetto è stato fondato da Nicola Ricciardi, Francesco Pedrini e Viviana Bertanzetti come risposta a un’esigenza sempre più evidente nel sistema artistico italiano: creare uno spazio di continuità tra l’accademia e l’ingresso nel campo professionale, dove l’educazione sia prima di tutto relazione e occasione di confronto diretto con artisti, curatori, istituzioni e gallerie.
Un programma intensivo tra ricerca e rete professionale
Il percorso didattico di Afterclass integra seminari teorici, laboratori pratici, critiche collettive, tutorial individuali, workshop intensivi e momenti di confronto pubblico, fino alla realizzazione di un progetto mid-term e di una mostra di fine anno. A un nucleo ristretto di docenti stabili si affiancherà un articolato visiting program costruito attorno a professionisti del sistema dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti concreti per orientarsi nel mondo del lavoro.
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La scuola guarda a modelli formativi intensivi di matrice internazionale, da CalArts a CCS Bard, ma li traduce in una forma radicata nel paesaggio culturale italiano. Il metodo pedagogico si ispira alla figura dell’artista ed educatore Michael Asher e alle sue Post Studio Art classes, in cui la circolazione della conoscenza è intesa come risorsa critica e pubblica, capace di generare accesso, strumenti interpretativi e possibilità di emancipazione per chi intraprende un percorso artistico.

Il Principe di Napoli come vivaio culturale
Afterclass avrà sede all’interno dell’ex Principe di Napoli, complesso seicentesco di oltre 2.000 metri quadrati in via Pignolo 11, nel centro storico di Bergamo. Dopo oltre trent’anni di abbandono, lo spazio riaprirà al pubblico nella primavera del 2027 con l’ambizione di diventare un vivaio culturale duraturo, in cui non si consumi ma si coltivi cultura.
Il complesso accoglierà realtà e progettualità attive nei campi della formazione, della sperimentazione, del lavoro, della ristorazione e della costruzione di comunità, in dialogo con le istituzioni cittadine. Il design delle aule di studio, delle aree laboratoriali e degli spazi comuni di Afterclass è opera di 2050+, studio di architettura fondato da Ippolito Pestellini Laparelli, che lavora all’intersezione tra tecnologia, politica e ambiente con pratiche spaziali critiche.

Identità visiva e iniziative pubbliche
L’immagine coordinata e gli strumenti di comunicazione di Afterclass sono stati ideati da Andrea Venegoni per Studiolabo, studio di communication & concept design attivo nella costruzione di identità, progetti creativi e network. Prima dell’avvio dei corsi, la scuola costruirà progressivamente la propria comunità attraverso un programma di iniziative pubbliche, incontri e formati sperimentali pensati per raccontarne la visione e testare nuove modalità di narrazione dell’arte contemporanea.
La prima iniziativa annunciata è Ma Allora Vale Tutto, ciclo di cinque lezioni-spettacolo sull’arte contemporanea ideato e condotto da Nicola Ricciardi in collaborazione con Edoné, tra i principali centri di aggregazione giovanile e culturale di Bergamo. In programma tra giugno e agosto 2027, il progetto ripercorrerà oltre sessant’anni di storia dell’arte con un formato che unisce rigore nei contenuti, racconto dal vivo e stand-up, aprendo la scuola a studenti, giovani artisti e pubblico non specializzato.
Afterclass è un progetto della Fondazione Nuovo Principe, ente del Terzo Settore che gestirà lo sviluppo dei contenuti creativi ospitati nell’ex Principe di Napoli. Presieduta da Luigi Ferrara, la Fondazione ha il compito di coordinare la programmazione del complesso favorendo l’incontro tra formazione, produzione culturale e nuove forme di socialità e aggregazione. La direzione artistica è affidata a Nicola Ricciardi, curatore, educatore e manager culturale con base a Bergamo, già direttore artistico di miart e in precedenza delle OGR di Torino.
Foto: Ufficio Stampa
