Una lettera pubblica firmata da oltre cento artisti e curatori denuncia il mancato ascolto da parte della Biennale e apre a possibili azioni legali.
Oltre cento tra artisti, curatori e rappresentanti dei Padiglioni Nazionali della Biennale di Venezia hanno reso pubblica una lettera indirizzata alla Fondazione La Biennale e al suo presidente Pietrangelo Buttafuoco, accusando l’istituzione di aver ignorato le loro richieste di essere esclusi dai Leoni dei Visitatori, i premi assegnati dal pubblico introdotti dopo le dimissioni della giuria internazionale.
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Nel documento, diffuso il 3 giugno, i firmatari spiegano di aver inviato una prima comunicazione il 9 maggio e una seconda il 20 maggio senza ricevere alcuna risposta o conferma di ricezione. La decisione di rendere pubblica la vicenda arriva dopo settimane di silenzio da parte dell’istituzione veneziana.
La lettera inviata il 20 maggio 2026 alla Fondazione La Biennale di Venezia
Oggetto: Richiesta di immediata rimozione dai contenuti e dalle comunicazioni relativi ai Leoni dei Visitatori
Gentile Fondazione La Biennale di Venezia,
il 9 maggio 2026, cinquantadue artisti, collettivi ed eredi artistici (oggi diventati sessantasette) presenti nella mostra In Minor Keys, insieme a sedici artisti dei Padiglioni Nazionali (oggi trentanove), vi hanno formalmente richiesto di ritirare i nostri nomi dalla competizione per i premi Visitors’ Lions. Lo abbiamo fatto in solidarietà con la giuria nominata da Koyo Kouoh secondo il protocollo della Biennale e in difesa del suo diritto a deliberare e ad articolare liberamente le motivazioni delle proprie decisioni, secondo coscienza e senza timore di ritorsioni.
Il nostro ritiro rappresenta un rifiuto di partecipare a un processo nel quale la giuria è stata lasciata esposta a significative responsabilità legali personali, quando era responsabilità della Biennale garantire l’indipendenza e l’integrità delle deliberazioni della giuria. Sia chiaro: non abbiamo alcun problema con il principio di consentire ai visitatori di votare dei premi. Tuttavia, l’istituzione dei Leoni dei Visitatori in questa fase rappresenta una deviazione rispetto alle dimissioni della giuria ed è in diretta contraddizione con il processo che tutti noi avevamo accettato quando abbiamo accolto l’invito a esporre il nostro lavoro.
È una situazione della quale non vogliamo fare parte.
Siamo rimasti scioccati nel constatare che, nonostante la nostra esplicita richiesta di ritirare i nostri nomi dalla competizione, il 14 maggio 2026 sia stata inviata un’e-mail ai visitatori muniti di biglietto che avevano visitato sia i Giardini sia l’Arsenale, invitandoli a votare per i Leoni dei Visitatori. Tra le opzioni di voto comparivano i nomi degli artisti di In Minor Keys e degli artisti esposti nei Padiglioni Nazionali che avevano esplicitamente richiesto di essere esclusi dalla competizione.
Questo non solo genera confusione tra i visitatori, ma costituisce anche una palese mancanza di rispetto nei confronti degli artisti che hanno chiesto la rimozione del proprio nome. La nostra richiesta è quindi la seguente: qualsiasi nome che compaia tra i firmatari di questa lettera deve essere rimosso da ogni contesto relativo ai Leoni dei Visitatori, inclusi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’interfaccia di voto e qualsiasi materiale promozionale o comunicativo associato all’iniziativa.
Qualora siano già stati espressi voti a favore di uno dei firmatari di questa lettera, tali voti dovranno essere annullati. Chiediamo una conferma scritta, come avvenuto nelle precedenti comunicazioni, dell’avvenuta ricezione di questa lettera e che venga immediatamente apportata la modifica richiesta al sito web della Biennale e a tutte le future comunicazioni relative ai Visitors’ Lions.
I firmatari
Tra i firmatari della lettera figurano Pio Abad, Fabric Aragno, arms ache avid aeon, Sammy Baloji, Éric Baudelaire, Sabian Baumann, Nancy Brooks Brody Estate, BuBu de la madeleine, Carolina Caycedo, Annalee Davis, Bonnie Devine, Nolan Oswald Dennis, rana elnemr, Joy Episalla, Rachel Fallon, Sofía Gallisá Muriente, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, Sohrab Hura, Mohammed Joha, fierce pussy, Alfredo Jaar, Michael Joo, Nina Katchadourian, Guadalupe Maravilla, Natalia Lassalle Morillo, Florence Lazar, Zoe Leonard, Alice Maher, lugar a dudas, Avi Mograbi e Avital Barak.
E ancora Tuan Andrew Nguyen, Otobong Nkanga, Hagar Ophir, Uriel Orlow, Thania Petersen, Alan Phelan, Walid Raad, Mohammed Z. Rahman, Tabita Rezaire, Guadalupe Rosales, Yo-E Ryou, Rose Salane, Carrie Schneider, Hala Schoukair, Berni Searle, Yoshiko Shimada, Himali Singh Soin e David Soin Tappeser, Cauleen Smith, Vera Tamari, Jo-ey Tang, Carrie Yamaoka, Raed Yassin, Laurie Anderson, Leonard Pongo, Theo Eshetu, Alexa Kumiko Hatanaka, Philip Aguirre, María Magdalena Campos-Pons, Kamaal Malak, Denniston Hill, Kemang Wa Lehulere, Buhlebezwe Siwani, Eustáquio Neves e rappresentanti dei Padiglioni Nazionali di Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Lettonia, Lituania, Svizzera, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Ecuador, Irlanda, Kosovo, Finlandia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Cipro, Albania, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Grenada, Islanda, Moldavia, Estonia, Ucraina, Croazia, Italia, Austria, San Marino, Paesi Nordici, Danimarca, Regno Unito, Cile, Bulgaria, Filippine, Romania, Messico, Malta e Aotearoa Nuova Zelanda.