Il 26 maggio 2026 il MACRO di Roma ospita un incontro con Theaster Gates: una guida all’ascolto di vinili tra soul, funk, jazz, R&B e house per esplorare le geografie culturali di Chicago e Philadelphia.
Il 26 maggio 2026 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma invita il pubblico a un incontro speciale con Theaster Gates, protagonista della scena artistica contemporanea internazionale. Nell’Auditorium del museo di Roma, l’artista guiderà i presenti in un ascolto condiviso di vinili che attraversano soul, funk, jazz, R&B, blues e house music, trasformando la sessione in un viaggio tra arti visive, suono e dimensione comunitaria.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
L’appuntamento è in programma alle ore 19.30 nella sede di via Nizza 138, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’incontro si svolgerà in lingua inglese e offrirà l’occasione di entrare nel cuore della ricerca di Gates, da anni attento alle connessioni tra pratiche artistiche, memoria culturale e vita collettiva.
Theaster Gates e le geografie sonore tra Chicago e Philadelphia
Per l’evento al MACRO, Gates proporrà una selezione di vinili provenienti dal suo universo musicale di riferimento: soul, funk, R&B, blues, jazz e house music tra gli anni Sessanta e Ottanta. Attraverso questi ascolti, l’artista invita a ripercorrere le geografie culturali e spirituali di Chicago e Philadelphia, città che hanno segnato profondamente la storia della musica afroamericana e che sono centrali nella sua pratica.
La dimensione sonora diventa così un dispositivo per attivare memorie, storie condivise e immaginari collettivi, in linea con la sua attenzione per la dimensione culturale, spirituale e comunitaria della musica. I vinili utilizzati per l’occasione provengono dalle collezioni personali di Luca Collepiccolo e Francesco Graziadei, a testimonianza di un lavoro costruito su relazioni, scambi e gesti di generosità.
LEGGI ANCHE: Mostre a Roma nel 2026: la guida agli appuntamenti da non perdere
Una pratica multidisciplinare tra archivi, spazio e performance
Formatosi tra urbanistica e ceramica giapponese, Theaster Gates ha sviluppato una pratica multidisciplinare che affonda le radici nel formalismo concettuale, nella scultura, nella teoria dello spazio e nella performance. Al centro del suo lavoro c’è la valorizzazione di archivi, oggetti e luoghi culturalmente significativi, attraverso cui l’artista restituisce nuova vita a storie e memorie collettive spesso marginalizzate.
Nel corso della sua carriera Gates ha esposto e performato in istituzioni come Serpentine Galleries, Victoria and Albert Museum, Fondazione Prada e dOCUMENTA (13), consolidando una ricerca che mette in dialogo arte, politica dello spazio e forme di socialità. L’incontro al MACRO si inserisce proprio in questo solco, trasformando l’ascolto musicale in un momento di confronto aperto fra pubblici diversi.
Il MACRO come piattaforma di sperimentazione pubblica
L’appuntamento con Gates rientra nel percorso del MACRO dedicato alle pratiche interdisciplinari contemporanee e al rapporto tra arti visive, suono e dimensione pubblica. Il museo si conferma così una piattaforma di confronto culturale e sperimentazione, aperta a linguaggi e comunità differenti, in cui l’arte diventa occasione di incontro e riflessione collettiva.
L’evento è realizzato con la gentile concessione dei vinili di Luca Collepiccolo e Francesco Graziadei e con un ringraziamento speciale alla galleria Gagosian. Ulteriori informazioni sul programma del museo sono disponibili sul sito ufficiale MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, mentre dettagli sulla pratica dell’artista sono consultabili su theastergates.com.
Foto: Ufficio Stampa
