Il progetto HARMOGE riunisce Università di Pisa, Ca’ Foscari e CNR-ICCOM con il Museo Nazionale Romano per studiare giunti metallici, perni e tecniche di restauro delle sculture della Roma antica.
25 maggio 2026, la ricerca sulla Roma antica si concentra sul modo in cui venivano assemblate, riparate e fissate statue e architetture monumentali. Con il progetto HARMOGE, Università di Pisa, Università Ca’ Foscari Venezia, CNR-ICCOM e Museo Nazionale Romano collaborano per svelare le tecniche costruttive e conservative del mondo ellenistico e romano.
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Il programma di studio, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei PRIN, prende in esame sculture e decorazioni architettoniche in marmo tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., indagando in particolare i giunti metallici e i perni impiegati per collegare gli elementi. Attraverso questo focus, HARMOGE ricostruisce il lavoro di architetti, scultori e restauratori dell’epoca.
Giunti metallici, statue e architetture tra ellenismo e Roma imperiale
Il cuore del progetto è rappresentato dal vasto patrimonio conservato nelle diverse sedi del Museo Nazionale Romano, che offre una casistica ampia e di grande rilievo. La prima campagna di analisi ha interessato opere celebri come il Discobolo di Castel Porziano, l’Ermafrodito addormentato e numerosi ritratti di età imperiale, oltre a colonne, capitelli ed elementi decorativi che conservano tracce dirette delle tecniche di montaggio.
Proprio su questi materiali si concentra l’indagine dei giunti e dei sistemi di fissaggio: perni, incastri e collegamenti in metallo che raccontano come le statue venivano assemblate in parti separate, integrate e restaurate già in antico. Grazie alla collaborazione tra archeologi e chimici, ogni traccia diventa un tassello utile a ricostruire la storia tecnica delle opere.
Come sottolineano Anna Anguissola e Luigi Sperti, docenti di archeologia greca e romana rispettivamente a Pisa e Ca’ Foscari Venezia, per la prima volta tecniche come la lavorazione in parti separate e gli assemblaggi sono oggetto di un’iniziativa di ampio respiro che integra competenze e istituzioni diverse. Il patrimonio scultoreo e architettonico indagato grazie al Museo Nazionale Romano consente infatti di entrare nel vivo della Roma antica attraverso i suoi dettagli costruttivi.
Tecniche non invasive e analisi archeometriche d’avanguardia
Per studiare materiali e giunzioni, il team impiega tecniche non invasive di ultima generazione. La fluorescenza a raggi X (XRF), condotta con uno spettrometro portatile Bruker Elio direttamente sulle opere, permette di analizzare in situ la composizione dei metalli. La spettroscopia Raman consente invece di caratterizzare gli strati di corrosione e di individuare forme di degrado organico sui giunti e sulle superfici lapidee.
Come spiega Stefano Legnaioli del CNR-ICCOM di Pisa, questi strumenti permetteranno di costruire un primo database dei perni utilizzati da scultori, architetti e restauratori romani, aprendo nuove prospettive di ricerca archeologica sui materiali e sulle pratiche di cantiere dell’epoca.
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Il progetto coinvolge in modo diretto anche il Museo Nazionale Romano, che ha messo a disposizione collezioni di statue, elementi di decorazione architettonica e altri reperti, offrendo un contesto privilegiato per l’analisi diretta di materiali e tecniche. La direttrice Federica Rinaldi sottolinea come l’iniziativa rappresenti un’importante occasione per approfondire le pratiche tecniche dell’arte romana e comprendere meglio sia i processi costruttivi sia quelli conservativi adottati dagli antichi artigiani.
Il Museo conferma così il proprio impegno nella promozione della ricerca scientifica e nel dialogo tra istituzioni museali e mondo accademico, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale attraverso nuove conoscenze condivise. HARMOGE, sostenuto dal bando PRIN 2022, si inserisce in questa prospettiva, facendo della collaborazione interdisciplinare lo strumento principale per “assemblare” di nuovo la Roma antica, pezzo dopo pezzo.
Foto: Ufficio Stampa
