Installazioni, fotografia e progetti educativi: il Premio ACEA Contemporanea 2026 premia i giovani talenti di Roma che trasformano il tema dell’acqua e della sostenibilità in opere d’arte.

Premio ACEA Contemporanea debutta a Roma con una prima edizione che mette al centro l’acqua, trasformandola in materia d’arte grazie ai linguaggi delle nuove generazioni. Promosso da ACEA e Valore Italia nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, il concorso ha coinvolto studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e SAE Institute, chiamati a riflettere sul valore dell’acqua nella società contemporanea.

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Le opere finaliste entrano ora nella collezione permanente di ACEA Heritage e saranno visitabili gratuitamente dal pubblico sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 all’interno del nuovo spazio espositivo nella storica sede di Piazzale Ostiense, in un percorso condiviso con gli stessi artisti.

I vincitori del Premio ACEA Contemporanea

La giuria composta da rappresentanti di ACEA, curatori e critici d’arte ha assegnato il primo premio a Rucsanda Cristache, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con l’installazione Flowing. Ispirata ai solidi platonici, l’opera richiama l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea, chiamando lo spettatore a riconoscersi responsabile della condizione di questa risorsa limitata.

Veduta dell'opera fotografica di Giorgia Armario sul tema della neve e del cambiamento climatico al Premio ACEA Contemporanea

Il secondo premio va a Silvia Spoti, anche lei dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con La misura dell’acqua: otto tavole in plexiglas e carta in cui l’alveo del fiume, inciso seguendo vecchie cartine geografiche, mette in relazione lo scorrere dell’acqua e del tempo, evidenziando la perdita di portata dei corsi d’acqua dovuta alla carenza idrica.

Gli altri premi

Il terzo premio ex aequo è assegnato a Valerio Pacini, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con l’installazione site-specific 240 Liters (way of finding), e a Giorgia Armario di Accademia Italiana con il progetto fotografico Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?. Pacini utilizza una vasca da 240 litri, pari al consumo medio giornaliero d’acqua di una persona, riempita di shade ball in plastica alimentare nera, trasformandola in una metafora della possibile perdita di accesso alla risorsa idrica. Armario intreccia invece immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati, mettendo a confronto le nevicate abbondanti del passato con la loro progressiva rarefazione nel presente.

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La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Lars Lattacher di Accademia Italiana per Acea Heritage Box, campagna educativa pensata per le scuole dell’infanzia e primarie. Il progetto trasforma la cura dei nasoni di Roma in un’esperienza creativa: dalla raccolta di foglie alla produzione di carta fatta a mano e inchiostri naturali, fino ai timbri ispirati a fontane e acquedotti, i più piccoli riscoprono il patrimonio storico della città tra arte e tutela dell’ambiente.

L’acqua come risorsa vitale e responsabilità collettiva

Al centro del Premio, l’acqua è raccontata come risorsa vitale ma non infinita, in un intreccio di linguaggi che attraversa installazione, fotografia, arte digitale, performance, design e moda. Le opere selezionate esplorano il rapporto tra uomo, natura e ambiente, affrontando temi come scarsità idrica, inquinamento, cambiamento climatico, gestione responsabile e disuguaglianze nell’accesso all’acqua.

Installazione di Valerio Pacini con vasca e shade ball nere sul consumo idrico individuale

Come sottolinea Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea, il Premio ACEA Contemporanea nasce per offrire ai giovani artisti uno spazio di espressione su un tema cruciale per il presente e il futuro del pianeta, dimostrando come l’arte contemporanea possa diffondere consapevolezza e aprire nuove prospettive sulla sostenibilità. Per Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia, il progetto testimonia la capacità del dialogo tra impresa, cultura e formazione di generare opportunità concrete per le nuove generazioni.

Spazio espositivo ACEA Heritage nella sede di Piazzale Ostiense a Roma

Inserito nelle Giornate del Made in Italy promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Premio consolida l’idea di un ponte tra mondo dell’impresa e ricerca artistica, in cui la collezione corporate diventa laboratorio di riflessione sui temi ESG. Con la mostra collettiva permanente di ACEA Heritage, le opere dei giovani artisti continuano a parlare al pubblico, invitandolo a ripensare il proprio rapporto quotidiano con l’acqua e con le risorse del pianeta.

Foto: Ufficio Stampa

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