Un grande sipario-arazzo contemporaneo di Agnese Galiotto trasformerà l’ex cinema La Perla di Empoli. Al via una campagna Art Bonus da 25mila euro per realizzare l’opera e donarla alla città.

Un grande sipario-arazzo contemporaneo per raccontare una città attraverso i suoi desideri più intimi. Con Sogni, la pittrice e regista Agnese Galiotto firma un nuovo intervento di arte pubblica pensato per l’ex cinema La Perla, nel cuore di Empoli, nato all’interno del programma di residenze WONDERFUL! Art Research Program 2nd edition – Maria Manetti e Jan Shrem Foundation.

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Il progetto, promosso dal Museo Novecento con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Città Metropolitana di Firenze e dei Comuni di Castelfiorentino, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci, approda ora a una nuova fase: una campagna di crowdfunding tramite Art Bonus per raccogliere 25mila euro destinati alla realizzazione del sipario, alla stampa su tessuto e al sistema di binari per il montaggio.

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Un sipario di sogni per l’ex cinema La Perla

La residenza del programma WONDERFUL! ha portato Galiotto a lavorare sul legame tra Empoli e il vetro, produzione che nel Novecento ha rappresentato un riferimento a livello nazionale. Da questo confronto con il territorio nasce Sogni: un sipario di 6 x 9 metri concepito per La Perla in via dei Neri, oggi spazio simbolo della rinascita culturale cittadina.

L’opera prende forma come un collage digitale di disegni realizzati in un arco di otto mesi, di cui tre trascorsi in residenza tra ottobre 2025 e gennaio 2026, poi stampati su tessuto. La tecnica lo avvicina a un vero e proprio arazzo contemporaneo, dove creature immaginarie e reali si muovono su un grande letto sfatto: le lenzuola diventano paesaggio, collina, cielo, abisso, in un continuo slittamento tra sogno e memoria.

«Sono arrivata a Empoli la prima volta un sabato pomeriggio e ho visto i ragazzi al cinema La Perla» racconta l’artista, che descrive come il cammino a piedi da Firenze a Empoli, lungo il fiume, abbia svuotato la mente fino a farle riconoscere nel segno lasciato ogni mattina sul letto il proprio «sipario dei sogni». Da quell’immagine quotidiana si sviluppa la visione del nuovo sipario destinato alla sala.

Il Comune di Empoli ha scelto di lanciare il progetto sulla piattaforma Art Bonus per permettere ai cittadini di diventare “mecenati” e contribuire tramite donazioni alla produzione dell’opera, che al termine del percorso sarà donata alla città come intervento permanente di arte contemporanea.

Residenze d’artista, territorio e nuova committenza

La delegata alla cultura della Città Metropolitana Claudia Sereni definisce WONDERFUL! «un progetto che unisce cultura contemporanea, ricerca artistica e promozione dei territori», sottolineando come rappresenti una nuova opportunità per valorizzare le identità culturali dei Comuni coinvolti.

L’assessore alla Cultura Matteo Bensi ricorda come la giovane artista si sia innamorata dell’ex cinema proprio nei primi giorni della sua riapertura, scegliendolo come sede dell’opera che lascerà alla città. Bensi invita la comunità a partecipare alla campagna: con Art Bonus ogni donazione è detraibile fino al 65% sulla dichiarazione dei redditi, trasformando il sostegno al progetto in un gesto condiviso di cura per uno spazio divenuto bene collettivo.

Per Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, il modello di residenza promosso dall’istituzione fiorentina nasce dalla volontà di creare un legame reale tra giovani artisti e territorio, superando la logica della mostra temporanea per arrivare a opere pubbliche permanenti condivise con le amministrazioni locali. In un Paese in cui è ancora raro commissionare interventi duraturi ad artisti contemporanei, e ancor più a giovani, il progetto Sogni assume il valore di una nuova forma di committenza.

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Agnese Galiotto, fra affreschi e cinema

La filantropa Maria Manetti Shrem sottolinea la specificità del programma, definendosi felice di contribuire per il secondo anno consecutivo alla realizzazione di un percorso di istruzione a supporto di giovani artisti italiani, una residenza unica in Italia perché ideata e promossa da un museo.

Nel frattempo, la relazione tra Galiotto e la redazione di Scomodo a Empoli, raccontata dalla coordinatrice Allegra Stagi, testimonia come il progetto abbia attivato un dialogo più ampio con la città, creando un terreno di scambio destinato a rafforzarsi proprio grazie al nuovo sipario.

Nata a Chiampo nel 1996, formata tra l’Accademia di Belle Arti di Brera e la Städelschule di Francoforte, Agnese Galiotto combina nella sua pratica pittura ad affresco e film, sviluppando narrazioni che diventano installazioni in dialogo con lo spazio espositivo. Le sue opere sono state presentate in istituzioni come GAMeC di Bergamo, Kumho Museum of Arts di Seoul, Frankfurter Kunstverein, Kunsthal Gent e BFI SouthBank London, oltre a diverse residenze internazionali.

Foto: Ufficio Stampa

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