Sabato 23 maggio 2026 torna a Roma la Notte dei Musei: oltre 70 spazi culturali aperti fino alle 2, più di 150 eventi tra performance, concerti, mostre e attività per famiglie in tutta la città.

Sabato 23 maggio 2026 la Notte dei Musei di Roma torna a trasformare la città in un grande palcoscenico diffuso, con aperture straordinarie fino alle 2 del mattino. Per una sera, oltre 70 spazi culturali tra musei, università, accademie, ambasciate e istituti stranieri ospiteranno circa 150 eventi tra concerti, performance, visite guidate e attività per tutte le età.

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Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – e organizzata da Zètema Progetto Cultura, la sedicesima edizione si svolge in concomitanza con la Nuit Européenne des Musées. Cuore dell’iniziativa sono i Musei Civici di Roma Capitale, aperti dalle 20.00 alle 2.00 (ultimo ingresso alle 1.00) con biglietto a 1 € per i residenti nella Città Metropolitana, 2 € per i non residenti e ingresso gratuito con Roma MIC Card.

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I Musei Civici tra jazz, danza, teatro e installazioni

La serata si apre alle 19.30 in Piazza del Campidoglio con il concerto della Banda musicale del Corpo di Polizia Locale. Poco dopo, i Musei Capitolini diventano uno dei fulcri del programma: nell’Esedra del Marco Aurelio risuonano le atmosfere dell’America anni Venti e Trenta con il concerto jazz Sticky Bones – Dust & Spirit Songs from the Race Record Era, mentre nel Salone di Palazzo Nuovo la compagnia Muta Imago propone Passaggi, intervento performativo site-specific che intreccia filosofia antica e corpi contemporanei tra Platone, Epicuro, Anassimandro e Democrito.

Al Museo dell’Ara Pacis l’altare augusteo fa da sfondo a Danze di Not(t)e, viaggio sonoro per violino e violoncello tra Mozart, suggestioni neoclassiche e ritmi mediterranei, mentre nell’Auditorium va in scena LOVE SPEECH, performance dell’Associazione Ondadurto Teatro che dialoga con musica, corpo e video partendo dalla leggenda di Tiresia. Alla Centrale Montemartini il Balletto di Roma presenta gli estratti coreografici di Paradox, dove Sycho e TEFER indagano identità maschile, energia fisica e tensione del movimento tra turbine di corpi e suoni elettronici.

Museo dell’Ara Pacis, Auditorium – LOVE SPEECH copyrightONDADURTOTEATRO ph. SerenaCremaschi

Teatro e dialoghi musicali

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali l’Associazione Valdrada costruisce un grande itinerario teatralizzato con Traiano segreto: incontri straordinari dentro la storia, che anima Via Biberatica, Terrazza del Belvedere ed Emiciclo del Foro con personaggi in costume e racconti immersivi. Il Museo di Roma a Palazzo Braschi alterna il percorso musicale corale Music Among Masterpieces nel cortile e la performance Breathing Room di Salvo Lombardo nella Sala delle Muse, mentre il Museo di Roma in Trastevere rende omaggio al teatro-canzone di Gaber e Luporini con Far finta, ancora, di essere sani, tra monologhi, jazz e linguaggi radiofonici.

Nei Musei di Villa Torlonia il Casino Nobile ospita in prima nazionale Pasolini / Elogio alla barbarie, nuovo progetto di Enzo Cosimi dedicato all’universo poetico e politico di Pier Paolo Pasolini, mentre la Serra Moresca si accende con Yallarabì – Rito sonoro nella Serra Moresca, dialogo musicale interculturale guidato dalla voce di Shanya Yousif tra classici arabi, ritmi curdi e danza collettiva della Dabke. A Villa Borghese, il Museo Carlo Bilotti propone a lume di candela Parlami d’amore, intreccio di arpa e lettere dai fronti di guerra, e il Museo Pietro Canonica un viaggio seicentesco tra canti e danze con il duo barocco I Bassifondi.

Serra Moresca – Yallarabi – Ars Mundi

Musical e concerti

Completano il programma nei civici, tra gli altri, la Galleria d’Arte Moderna con il monologo ROSE VALLAND. La spia dell’arte, il Museo Civico di Zoologia con il musical immersivo La Magia della Natura: un incantesimo al Museo ispirato alle eroine Disney, il Museo Napoleonico con il concerto cameristico Revolver – I Beatles per noi, il Museo Barracco con I fantasmi di Roma. Suoni e parole, il Museo della Repubblica Romana con lo spettacolo storico 1849. Voci dalla Repubblica Romana, il Museo di Casal de’ Pazzi con il circo magico di Bustric e il Planetario di Roma con gli spettacoli Il Dottor Stellarium alla scoperta della Luna e Ritorno alle stelle.

Altri spazi culturali, accademie e università in rete per una notte

La Notte dei Musei si allarga poi agli altri luoghi della cultura. Il Palazzo Esposizioni Roma apre le sue mostre – da Mario Schifano a World Press Photo Exhibition 2026 – con ingresso a 1 €, mentre il MACRO offre ingresso gratuito, una visita guidata serale e un percorso tra Premio Strega, Hito Steyerl, Amelia Rosselli e She Devil 14. Aperture straordinarie anche per Palazzo Bonaparte con la mostra su Hokusai, il Museo del Genio con le fotografie di Robert Doisneau, il Museo Nazionale Romano nelle sedi di Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps e Palazzo Massimo, oltre al Museo Storico dei Bersaglieri e al Sacrario delle Bandiere.

Musei Capitolini, Palazzo Nuovo – PASSAGGI – Index Muta Imago © Alex Bolcsak

Le accademie e ambasciate straniere partecipano con programmi dedicati: dall’Accademia di Francia a Villa Medici con la retrospettiva su Agnès Varda, all’Accademia d’Ungheria a Palazzo Falconieri, fino all’Accademia Polacca delle Scienze con mostre e proiezioni su Maria Skłodowska-Curie. Nella Sala della Protomoteca e alla Sala Santa Rita si alternano concerti e letture promossi dalle ambasciate di Azerbaigian, Georgia, Bosnia ed Erzegovina e India, mentre Casa Argentina, le ambasciate di Brasile e Albania e numerosi istituti culturali aprono le loro sedi tra visite, mostre e musica dal vivo.

Polo Museale della Sapienza

Un capitolo importante è dedicato al mondo della formazione: il Polo Museale della Sapienza Università di Roma propone un ricco cartellone di aperture serali tra musei scientifici, collezioni archeologiche, performance e laboratori, inaugurato dal concerto A (new) star is born nell’Aula Odeion. Anche l’Università Lumsa partecipa con la mostra Il futuro, che raccoglie le opere degli studenti. Tra Urban Center Metropolitano, Technotown, GAMM – Museo del Videogioco e Opificio, non mancano infine laboratori, letture e attività pensate per i più piccoli.

La Notte dei Musei 2026 conferma così Roma come laboratorio aperto di linguaggi, dove patrimonio storico, arti performative, ricerca scientifica e cultura internazionale costruiscono una mappa notturna da esplorare, quartiere dopo quartiere.

Foto: Ufficio Stampa

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