A Possagno parte una raccolta fondi per restaurare tre delicati bassorilievi in cera rossa di Antonio Canova, legati al Monumento a Horatio Nelson, in vista di una mostra nel 2026–2027.
Possagno diventa il centro di un nuovo progetto dedicato alla tutela del patrimonio canoviano: una raccolta fondi sosterrà il restauro di tre bassorilievi in cera rossa attribuiti ad Antonio Canova, legati al progetto del Monumento a Horatio Nelson (1806–1808). Fragili per natura e preziosi per storia, questi modelli raccontano in forma allegorica la nascita, la morte e la glorificazione dell’ammiraglio inglese.
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Il progetto è promosso dal Museo Gypsotheca Antonio Canova in collaborazione con Fondazione Italia Patria della Bellezza, che ha scelto di mettere in primo piano il tema della conservazione dei materiali più delicati della scultura neoclassica, come la cera, spesso esposta a rischi ambientali e strutturali.
Una campagna per salvare tre modelli unici
I tre rilievi, oggi conservati nelle collezioni della Gypsotheca di Possagno, sono modelli preparatori di straordinario valore storico e documentario, riconducibili alla pratica della ceroplastica neoclassica. Tra la fine del Settecento e il primo Ottocento, la cera era infatti una tappa centrale nella fase progettuale delle opere, capace di restituire con immediatezza l’idea dell’artista prima della traduzione finale in marmo o in altre materie più stabili.

Le condizioni conservative di questi bassorilievi sono oggi preoccupanti: si registrano fessurazioni profonde, distacchi della materia cerosa, lacune e frammentazioni dovute sia alla fragilità intrinseca del materiale sia all’azione delle condizioni ambientali. Senza un intervento mirato, il rischio di perdita irreversibile di dettagli e superfici è considerato concreto.
Per questo è stata lanciata una raccolta fondi con un obiettivo di 5.500 euro, attiva fino al 30 giugno sulla piattaforma della Fondazione Italia Patria della Bellezza. È possibile contribuire online scegliendo liberamente l’importo, con riconoscimenti simbolici che includono la menzione tra i sostenitori del progetto, inviti al museo e occasioni di approfondimento legate alla futura esposizione.
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Restauro, ricerca e una mostra tra 2026 e 2027
L’intervento sarà eseguito dalla ditta Passarella Restauri e prevede il consolidamento della cera, il recupero e il riposizionamento dei frammenti distaccati, una pulitura controllata delle superfici e il trattamento dei supporti in ardesia e delle cornici lignee. Il lavoro seguirà criteri di massima reversibilità e rispetto dell’autenticità materica, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Padova, Treviso e Belluno, con l’intero processo documentato e condiviso con il pubblico.
Dopo il restauro, i bassorilievi saranno presenti per la prima volta nella mostra Antonio Canova e il Monumento a Horatio Nelson, in programma dal 1 novembre 2026 al 25 aprile 2027 presso il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno. L’esposizione offrirà l’occasione di leggere questi modelli in cera all’interno del più ampio percorso creativo dell’artista dedicato all’eroe britannico.
La campagna di raccolta fondi si inserisce in una riflessione più ampia sul valore dei materiali definiti fragili nella storia della scultura e sulla necessità di preservare le fasi progettuali dell’opera d’arte. Conservare i modelli e i passaggi intermedi significa infatti salvaguardare la memoria del processo creativo, essenziale per comprendere fino in fondo il lavoro di Canova e, più in generale, il linguaggio della scultura neoclassica.
Foto: Ufficio Stampa
