Dal 10 maggio al 27 giugno 2026 Calascio ospita un corso residenziale internazionale dedicato alle musiche per il cinema e l’audiovisivo, trasformando il borgo abruzzese in un laboratorio creativo diffuso.

loading

Calascio torna protagonista del dialogo tra immagini e suono: dal 10 maggio al 27 giugno 2026 il borgo abruzzese ospita il corso residenziale in Musiche per il Cinema e l’Audiovisivo, nell’ambito della Scuola di Perfezionamento Musicale. Un percorso intensivo che richiama compositori, registi e studenti da diversi contesti, trasformando il paese in un laboratorio internazionale dedicato alle colonne sonore.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Già scenografia d’eccezione per il cinema italiano e internazionale, la rocca e i vicoli di Calascio diventano così parte attiva del processo creativo. Paesaggi sospesi, architetture antiche e la luce di Rocca Calascio entrano nel lavoro di chi scrive musica per le immagini. Tra studio, sperimentazione e confronto quotidiano.

Veduta panoramica della Rocca di Calascio e del paesaggio circostante

Quattro moduli per comporre tra storia, teoria e pratica

Il corso in musiche per il cinema si articola in quattro moduli residenziali: dal 10 al 16 maggio, dal 17 al 22 maggio, dal 15 al 21 giugno e dal 22 al 27 giugno. In queste settimane Calascio si configura come un campus diffuso dedicato alla composizione per immagini, tra lezioni teoriche, laboratori e momenti di confronto collettivo.

Il programma affronta in modo integrato le principali dimensioni della musica applicata: dalla storia e dall’estetica della musica per il cinema alle tecniche di composizione per film, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi, fino al sound design, alla post-produzione audio e agli elementi di regia e produzione. Un laboratorio intensivo accompagna i partecipanti nello sviluppo di un progetto originale, con una restituzione finale aperta al pubblico.

LEGGI ANCHE: Fiere d’arte in Italia 2026: il calendario degli appuntamenti da non perdere

A guidare il percorso è un gruppo di compositori, registi e studiosi attivi sulla scena nazionale e internazionale: tra loro Luca Aversano, Paola Besutti, Sara Navarro Lalanda, Giovanni Vacca, Daniela Bassani, Mimmo Calopresti, Pasquale Catalano, Carlo Crivelli, Marco Del Bene, Bruno Di Marino, Antonio Falduto, Maurizio Gabrieli, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Silvia Moraes, Roberto Pischiutta – Pivio – Maurizio Rizzuto e Giuliano Taviani. Un team che intreccia ricerca, pratica professionale e didattica avanzata.

La Rocca di Calascio con la sua struttura fortificata su uno sperone roccioso

Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, un ecosistema di scuole e festival

La Scuola di Perfezionamento Musicale nasce all’interno del progetto PNRR Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, promosso dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. L’obiettivo è mettere in relazione formazione avanzata, produzione culturale e rigenerazione territoriale. Facendo sì, in questo modo, che la musica colta e i linguaggi contemporanei escano dagli spazi accademici per abitare il borgo e i suoi luoghi simbolici.

Cuore dell’iniziativa è l’Accademia della Rigenerazione, piattaforma diffusa dedicata alla formazione e ai saperi contemporanei e locali. Al suo interno convivono diverse scuole: la Scuola di pastorizia estensiva, che forma nuove figure professionali legate alla montagna e alle filiere agro-pastorali; la Scuola di gestione turistica sostenibile, orientata all’innovazione nei piccoli borghi; la Scuola di tessitura, che unisce tradizione artigianale e design; e la Scuola di Musica, con una specifica attenzione alla produzione per il cinema.

Veduta della Rocca di Calascio e del borgo sottostante tra le montagne abruzzesi

Il progetto è animato anche da un sistema di festival che attiva il borgo durante tutto l’anno. Tra questi il Calascio Film Fest, il Rigenera Festival e il Calascio Innovation Playground e lo street boulder festival che porta nel paese nuove comunità e pratiche. Insieme, queste iniziative fanno di Rocca Calascio Luce d’Abruzzo un ecosistema culturale integrato, capace di generare economie e rafforzare l’identità dei territori interni.

Attraverso musica, cinema, formazione e creatività, Calascio riafferma così la propria centralità come luogo di sperimentazione e di nuovi immaginari. Il borgo diventa materia narrativa, acustica e visiva. Qui memoria e futuro, paesaggio e linguaggi contemporanei, comunità locale e visione internazionale si incontrano e si contaminano.

Foto: Ufficio Stampa

Revenews